Jacob Collier, un alieno al Monk

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Ha deciso di chiudere al Monk di Roma il suo tour mondiale, Jacob Collier, classe 1994, ragazzo prodigio con un talento probabilmente mai visto prima d’ora. Definito ormai come il “nuovo messia del jazz”, in realtà non è facilmente inquadrabile in un unico e prestabilito genere, ma li attraversa facilmente tutti, passando dal funk al jazz anche in uno stesso brano. La sua enorme capacità di polistrumentista gli permette, inoltre, non solo di saltare da un genere all’altro, ma di suonare, per di più anche egregiamente, una molteplicità di strumenti in perfetta armonia tra loro.

Collier è capace non solo di reinterpretare qualsiasi brano, ma di ridisegnarlo a sua immagine e, forse anche con l’aiuto della tecnologia, è capace di portare chi lo ascolta verso un mondo “altro”. Quando inizia il concerto con il primo brano “Don’t You Worry ‘Bout a Thing” sembra siano arrivati gli alieni sul palco del Monk, probabilmente anche sul volto dello stesso Stevie Wonder avremmo potuto notare una strana smorfia di sorpresa.

E l’atmosfera evocativa continua con In My Room, chiara e netta immagine della sua reale stanza dove per anni avrà studiato e sviscerato ogni singolo elemento dei suoi strumenti, quasi a catturarne ogni più piccolo segreto.

Una carica di energia sferzante che non può non farti ballare, ma poi subito un passaggio inaspettato alla dolce carezza di In The Real Early Morning, che appare come un ricordo lontano ancora presente.

A chiudere poi, su richiesta di un pubblico scatenato, Blackbird di Paul McCurtney, reinterpretata in maniera così melodica da rimanere nella mente di ogni singolo ascoltatore che ne cantava e ricantava il ritonello uscendo dal locale e probabilmente anche prima di addormentarsi.

Insomma Jacob è assolutamente un fenomeno raro, giovane, ma di sicuro poco acerbo, pronto a stupirci molto presto.

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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