Nuova Zelanda, resi pubblici gli archivi sugli avvistamenti UFO

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Di Valentino Salvatore

L’aeronautica militare neozelandese ha da pochi giorni reso pubblici numerosi documenti riguardanti avvistamenti Ufo. Per vedere questi documenti, avremmo dovuto attendere il 2050, ma la legge sulla libertà di stampa ha reso anzitempo possibile la consultazione degli archivi proibiti e quindi  la divulgazione dei contenuti. Si tratta di duemila pagine di X-files fino a ieri secretate, che coprono un periodo di circa sessant’anni, dal 1954 al 2009. Lo conferma il portavoce dell’aviazione militare Kavae Tamariki, che però non entra nei dettagli. «Noi abbiamo solamente raccolto le informazioni di cui eravamo in possesso», ha spiegato l’ufficiale, «ma i militari non hanno risorse per indagare su tutti gli avvistamenti». Phil Bradshaw, incaricato della Defence Force, fa dei distinguo: «Se si leggono i resoconti, ovviamente alcuni sono molto discutibili, ma altri sono scritti in maniera molto attendibile. In effetti della gente ha visto cose che non si spiegano».

Tantissimi infatti i dettagli bizzarri e le leggende metropolitane, collezionati con scrupolo dagli incaricati nei loro rapporti. Che non mancavano mai di ringraziare chi inviava materiale, sebbene per molti avvistamenti venissero date spiegazioni più convenzionali o non fossero fornite prove sufficienti. Spesso non si trattava di Ufo, ma molto più semplicemente di pianeti (come Venere), la Luna, palloni sonda o meteore. Ma ci sono anche fotografie di oggetti volanti non meglio identificati, ricostruzioni di avvistamenti e di incontri ravvicinati da parte di testimoni. Persino disegni che raffigurano creature non terrestri con cinture argentate e caschi con visore. Non mancano schizzi di dischi volanti e presunti esempi di scrittura aliena. Inoltre, si parla di maschere che ricordano quelle dei faraoni egizi, a stuzzicare le teorie di coloro che vedono nessi tra civiltà extraterrestri e antichi popoli del nostro pianeta. C’è pure la storia di un alieno gigante avvistato negli anni Settanta che portava il “440” (sì, quattrocentoquaranta) di piede, che fa correre il pensiero allo sketch di Carlo Verdone sui turisti di ritorno dallo spazio. Il testimone avrebbe ricevuto rivelazioni da questo marziano – dai piedi lunghi circa 141 metri – su cosa accade agli uomini dopo la morte: si trasformano in atomi di idrogeno per 150 anni, ascendendo così al cielo per poi diventare particelle di sodio. Tra le apparizioni, c’è anche quella nel cielo di Auckland, seguito – a detta di uno degli osservatori – da una strana epidemia influenzale che colpì la popolazione. Una donna ha sostenuto poi di aver visto, nel 1998, un oggetto ovale, che emanava una forte luce rossastra.

Non mancano testimonianze su uno dei più famosi avvistamenti di extraterresti, le luci filmate nel 1978 nei pressi di Kaikoura, distretto nella regione di Canterbury dell’Isola del Sud. Dopo che si era diffusa la notizia di precedenti nell’area, una troupe della tv di stato neozelandese aveva sorvolato la zona con un aereo. Riuscendo a fare delle singolari riprese una notte di fine dicembre. Luci che erano state viste anche i piloti e captate persino dai radar dell’aeroporto di Wellington. Secondo un rapporto ufficiale dell’epoca, il fenomeno poteva essere stato generato da nuvole riflesse dalle navi, o da una particolare osservazione del pianeta Venere. Il filmato è stato oggetto di analisi ma non si era arrivati ad una spiegazione condivisa. La pubblicazione di questi archivi militari dovrebbe contribuire a fare luce sulla misteriosa vicenda dell’avvistamento di Kaikoura.

Tra le altre testimonianze, abbiamo quella di un uomo che scrisse nel 1955 alle autorità, dichiarando di aver assistito al decollo di un Ufo assieme al nipote. I racconti più dettagliati vengono da piloti, anche di aerei militari, che non parlano solo di strane luci nel cielo, ma forniscono mappe e coordinate. Persino sir Robert Muldoon, primo ministro tra il 1975 e il 1984, si interessò a questi episodi, in particolare a quello di Kaikoura. Senza dimenticare che stando alle dichiarazioni rilasciate da Assange, sul sito Wikileaks sarebbero in procinto di essere pubblicati documenti che riguarderebbero proprio avvistamenti Ufo.  D’altronde lo stesso Assange ha cercato di fare chiarezza, distinguendo tra fonti attendibili e altre molto dubbie: “Wikileaks riceve anche molte mail da gente strana sugli Ufo o che sostiene di essere l’anticristo, che secondo i nostri collaboratori non sono adatte per la pubblicazione”. C’è da scommetterci che per molti l’alieno è proprio Mr Assange.

I documenti resi pubblici dal governo neozelandese sono consultabili on line:

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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