Vincenzo Spavone: un coordinamento per la Cultura della Bigenitorialità

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Sono passati 12 anni dalla legge n.54, “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”, e molte delle speranze inziali di miglioramento nella gestione delle separazioni e, soprattutto, del disagio subito dai figli si sono rivelate illusorie. Facciamo il punto con Vincenzo Spavone, classe 1959, felicemente divorziato e padre (combattente) di due gemelli maschi di 27 anni, Presidente di Gesef, Genitori separati dai figli.

Cosa si intende per Diritto alla Bigenitorialità?

Per prima cosa spieghiamo la parola Bigenitorialità: è il nome proprio che sintetizza in una solo termine  “il Diritto del Bambino a non essere separato dai propri Genitori”.  Il termine nasce nel mondo dei genitori  separati, coniato nel 1997 nella Gesef,  ed è oggi il fondamento giuridico della Legge 54 del 2006, detta dell’Affido Condiviso. E’ una rivoluzione copernicana nel diritto di famiglia, perchè  con la Bigenitorialità il bambino non è più soggetto di tutela, ma diventa soggetto di diritto. Il diritto appunto di non essere separato da uno o tutti e due i genitori. Molti la confondono con la Genitorialità, che riguarda il ruolo  genitoriale rispetto alla loro responsabilità educative e materiali della prole.  Sebbene Bigenitorialità e Genitorialità sono le due facce della stessa medaglia, sono nettamente distinte come significato e funzione.

Perché la legge 54/2006 “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli” non è riuscita a garantire l’uguaglianza genitoriale?

Perché in primis non ha garantito il Diritto alla Bigenitorialità. Solo se si garantisce al Bambino la presenza di entrambi i genitori, in maniera paritaria in quanto a tempi di relazione, mantenimento economico e cure domestiche, avremo anche l’uguaglianza  genitoriale .

Qual è la sua opinione sulla condotta dei tribunali italiani nelle cause di separazione?

Negativa. Salvo pochi magistrati illuminati e pragmatici sulle reali situazioni separative, il sistema giudiziario amministrativo (ma anche quello penale) si comporta come se la legge 54 non esistesse,come  se fossimo ancora in regime esclusivo, con provvedimenti spesso incostituzionali e contro le leggi in materia. Ecco perché sono depositate diverse proposte di modifica in materia, ultima quella del Sen. Pillon cui il CNB darà pieno sostegno.

Quali sono i pro e i contro del mantenimento diretto?

Ci vedo solo aspetti positivi, perché rende “dignitoso” il ruolo genitoriale di entrambi. Oggi, mantenere il figlio con un’assegno dove però è solo l’altro genitore a decidere come spendere quei soldi ,  è lesivo del rapporto Genitore/ Figlio, specie se quest’ultimo ha solo “il diritto di visita” e non ha pari tempi di relazione filiare.

Cos’è il Coordinamento Nazionale per la Bigenitorialità e cosa si propone?

Il CNB è il Coordinamento Nazionale delle più importanti associazioni di genitori separati (papà, mamme e nonni) presenti sul territorio  nazionale, ma raggruppa anche altre entità associative in campo familiare, forense e degli operatori di settore.  Si è costituito all’indomani della formazione del Governo, come normalmente avviene ad ogni inizio legislatura.  Sono stato il proponente, e attualmente mi sto dedicando alla fase organizzativa.  Ma non ci sono capi, farà testo il Documento Programmatico che stiamo preparando e che sarà la nostra guida per tutto il lavoro da fare in questa legislatura. Ci proponiamo come interlocutori per il Governo ed i Ministeri competenti, per le Commissioni parlamentari interessate alle nostre problematiche, ed avremo come principali referenti le forze politiche che formano l’attuale maggioranza parlamentare di Governo, senza però disdegnare chiunque, da FdI a FI o chiunque altro sia sensibile ai nostri temi.  Ma è indubbio che rappresentiamo e vogliamo rappresentare nelle sedi istituzionale la Società Civile.

Lei è il presidente della Gesef, Genitori separati dai figli. Che realtà rappresenta?

La Gesef è una delle primissime associazioni nate agli inizi degli anni 90, e dove l’anno prossimo compiamo 25 anni di attività. All’epoca, culturalmente siamo stati i soli a “pensare oltre”, perché chiamarsi genitori fin da subito abbracciava un complesso ed intrecciato mondo dove non solo le separazioni coniugali la facevano da padrone. Già all’epoca, specie dopo l’approvazione della Legge 285 del 1997, XVII Legislatura, che  ha creato come funghi Centri di Accoglienza minori e Case Famiglia, venivano sottratti i primi bambini a famiglie anche povere seppur unite. Poi il fenomeno delle sottrazioni nazionali ed internazionali, quest’ultime aumentate in maniera esponenziale sia per i matrimoni misti e sia per la non più recente invasione di extracomunitari nel nostro paese.

La Gesef rappresenta la memoria storica del Movimento dei Genitori separati dai Figli, delle Mamme e dei Papà, a cui recentemente si è aggiunto anche il tristissimo fenomeni dei Nonni che non vedono i nipoti.

Alla Gesef si deve la nascita della Cultura della Bigenitorialità, della Legge 54 del 2006 (proponente in Parlamento), della Circolare 5336 del 2015 MIUR (Ministero dell’Istruzione) sui Diritti dei Genitori separati nella scuola, e di tantissime altre iniziative sia parlamentari che di piazza.

Nel nostro Statuto c’è scritto che le nostre attività cesseranno quando tutti i bambini avranno stabilito compiutamente il rapporto paritario con ambedue i genitori: visto l‘attuale Sistema Divorzificio, ho timore  che il cammino sarà ancora lungo. Ma confidiamo nell’attuale Governo.

Ultima domanda. Ha scritto il Libro “Quando Eravamo Genitori Fantasma. Quale argomento affronta?

E’ la Storia del Movimento dei Genitori Separati attraverso le vicende della Gesef.  E’ stato un’ omaggio personale  ai Tanti papà e mamme in occasione del Ventennale della Gesef, caduto nel 2014. Presentato al Salone Internazionale del libro di Torino, ha raccontato come il Movimento si è costituito, i primi attivisti, i primi coordinamenti, tante manifestazioni di piazza, tante proposte di legge. Un libro che consiglio ai Magistrati, Avvocati, Operatori del Diritto, ed in primis  a tutti i Genitori Separati.

Perché senza una storia, un Movimento non ha futuro.

di Mario Masi

 

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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