I “Regali di Natale” di Antonello Venditti

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di Valeria Ferraro

Sold-out all’Auditorium Parco della Musica di Roma per le prime due esibizioni di Antonello Venditti nella splendida Sala Santa Cecilia. Durante le due ore di concerto della prima serata, aperto da “Regali di Natale”, il cantautore romano ha riproposto i suoi classici, da “Ci vorrebbe un amico” a “Ricordati di me”, coinvolgendo ed appassionando il suo pubblico con la profondità a cui da sempre ci ha abituato e quella presenza scenica che può appartenere solo ad un grande cantautore consentendogli  di poter scegliere al momento stesso i brani da eseguire al pianoforte. Ma altri due sono i regali di Natale in serbo per i suoi fans: il 29 dicembre, sempre alle 21, e il giorno 31, quando a partire dalle 22 ci terrà compagnia per salutare insieme il nuovo anno. Dopo il successo ai Fori Imperiali nel Capodanno 2009, Antonello Venditti torna così ad esibirsi per il grande concerto di fine anno, ma questa volta in una cornice più intima e raccolta ma altrettanto prestigiosa per iniziare a vivere uno splendido 2011 con le sue appassionanti note.

Proprio come il titolo del suo recente successo, contenuto nell’album “Dalla pelle al cuore”, Antonello Venditti ha deciso di proporre quattro serate esclusive nella sua città, con la quale da sempre ha un conclamato ed indissolubile legame. Così come tutti i regali, anche queste serate vissute nella magica atmosfera del periodo natalizio, sono riuscite finora a suscitare il fascino della sorpresa; unico comune denominatore: un viaggio di emozioni tra musica, suoni e intense suggestioni. Sul palco Venditti è accompagnato da musicisti d’eccezione: Derek Wilson alla batteria, Fabio Pignatelli al basso, Alessandro Centofanti e Danilo Cherni alle tastiere, Toti Panzanelli, Maurizio Perfetto e Giovanni Di Caprio alle chitarre, Amedeo Bianchi al sassofono, Sandy Chambers e Julia St. Louis ai cori. Un vero e proprio evento musicale, un poker di concerti non solo per i fans ma anche per gli amanti della buona musica e del cantautorato italiano. E le cifre parlano chiaro:  i pochissimi  biglietti rimasti in circolazione sono la risposta precisa per chi ancora si chiedesse quanto siano ancora graditi gli spettacoli del cantautore capitolino, un sold-out nonostante la città pulluli di grandi eventi: musica e concerti in piazza, gratuiti e sempre graditi, il concerto augurale di musica classica in piazza del Quirinale e quello sul palco di Via dei Fori Imperiali all’ombra del Colosseo, che avrà Claudio Baglioni come protagonista d’eccezione.

L’anno scorso era stato proprio Venditti a prenderci per mano e a condurci verso il 2010 dopo un’assenza di tredici anni per la cui occasione non mancò di esternare il proprio entusiasmo: “Sono felicissimo perché per chi fa il nostro mestiere è difficilissimo trascorrere il Capodanno nella propria città. Io non passo un Capodanno a Roma dal 1996, anno in cui cantai a piazza del Popolo. Poi col tempo il luogo del Capodanno romano si è sempre più spostato verso i siti storici. Tra i cantanti romani io sono molto fortunato, ho suonato quattro volte al Circo Massimo, ma il Colosseo mi mancava in ‘Roma capoccia’ ho scritto ‘vedo la maestà del Colosseo, vedo la Santità del cupolone’: danno il senso di roma e della romanità. Questo non è un concerto come gli altri, è un derby dell’anima perché lo viviamo tra di noi: i romani mi conoscono e io conosco loro, vorrei che in questa occasione fossero ‘una persona sola’ come dico nel mio testo”.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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