In viaggio fra i nenets del circolo polare artico russo

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di Yuliya Vassilyeva

La mia avventura è iniziata con il volo da Fiumicino a Mosca; da lì con un secondo volo di circa tre ore sono arrivata a Salekhard, unica città nel mondo situata esattamente sul parallelo del circolo polare artico.

Salekhard, fondata nel 1595 da cosacchi, ha 48.000 abitanti. In febbraio da quelle parti la temperatura può scendere fino a -50 gradi; ma ero abbastanza preparata con il vestiario e già consapevole del freddo perché sono nata nel nord del Kazakistan, considerato sud della Siberia.

A Salekhard ho incontrato altri partecipanti a quell’avventura. Ci siamo spostati nella vicina Labytnanghi, da dove con il treno siamo giunti a Kharp (città nota per la sua prigione di massima sicurezza chiamata “Il gufo polare”).

Il giorno dopo su una motoslitta siamo arrivati a un accampamento di nenets. Lì abbiamo conosciuto Piotr e la sua famiglia. Lui e la moglie Anna hanno due bambini: Afanasiy di 2 anni e Yuliya di 1 anno. Accanto alla loro tenda vive la famiglia del fratello di Anna e insieme hanno circa mille renne da gestire.

Piotr ci ha portati dalla sua mandria. Il tempo era cupo e ventoso e Piotr ha fatto fatica a unire le renne, con l’aiuto del suo cane.

La loro vita dipende molto dalle renne. Vendono la carne di renne ai passeggeri e al personale dei treni o a clienti abituali. Molte notizie non arrivano da loro: non vedono la TV e non leggono i giornali.

Alla domanda che sogno avessero nella vita, nessuno sapeva rispondere. Il massimo dei desideri per loro è una motoslitta nuova. Non hanno voglia di viaggiare e scoprire il mondo perché la tundra occupa tutti i loro pensieri. Più lontani di Vorkuta e Salekhard non sono andati.

Chi sono i nenets

Questo popolo di allevatori nomadi di renne comprende oggi circa 45.000 persone (27.000 a Yamal). che allevano circa mezzo milione di renne. Sono sparsi sul territorio nordico della Russia dall’Oceano Artico fino alla penisola Taimyr.

Appartengono a un gruppo etnico degli Urali e hanno lineamenti sia mongoli che europei. La loro lingua è uralica-samoieda; hanno dialetti diversi tra quelli che abitano nella tundra e quelli della foresta, che a volte non si capiscono tra di loro.

Vivono normalmente in capanne chiamate chum, che si montano o smontano in un paio d’ore e possono ospitare fino a 12 persone. Nel chum non c’è bagno né collegamento alla rete elettrica. Si usano lampade a kerosene; solo alcuni nenets hanno un generatore. Gli interni del chum sono molto sobri: due tavole, niente sedie, qualche pentola e piatti.

Cucinano grano saraceno, pasta, patate, riso, carne bollita o cruda, pesce fritto o bollito. Usano mangiare carne di renna cruda (specialmente fegato, cuore, reni, lingua). La loro bevanda preferita è il tè, ma in estate usano anche delle bevande fatte con bacche.

Non festeggiano i compleanni con torte o candele come noi, ma solo ai bambini regalano giocattoli o peluche.

I bambini dei nenets

I bambini sono abituati a lavorare fin da piccoli e svolgono un ruolo importante, aiutano a raccogliere la legna o la neve da bere. Non parlano russo finché non lo imparano a scuola. E per questo abbiamo usato la lingua internazionale dei sorrisi e delle caramelle.

Sono così abituati a vivere nella tundra che quando vanno in città si costruiscono una piccola capanna nell’appartamento e dormono lì. Le mamme dei nenets ci hanno raccontato che i bambini hanno nostalgia per la tundra e quando stanno in città chiedono spesso quando torneranno.

Il festival delle renne

Ogni anno nell’ultimo week end di marzo e nel primo week end di aprile fanno il festival delle renne. È l’evento più importante dell’anno per tutti gli abitanti della tundra! Si tratta di un festival folkloristico nella ristretta cerchia dei popoli indigeni nenets e khanty. Allevatori provenienti da tutta l’area circostante si riuniscono per ritrovare gli amici, fare gare di forza e agilità, nonché per condividere con tutti la loro cultura, tramandata dagli antenati e praticamente invariata nei secoli. Di solito gli allevatori arrivano con tutta la famiglia, con i loro chum, le renne e i bambini piccoli.

Durante il festival ci sono varie competizioni: la corsa delle renne, il concorso nazionale per il costume più caratteristico, una lotta di wrestling tradizionale e molto altro. Il premio del festival è una motoslitta (a volte ci sono fino a 15 motoslitte in palio).

Il prossimo viaggio dai nenets sarà in primavera, con temperature previste fra i -12 e i -25 gradi durante il giorno, fino a -30 di notte. Il viaggio, per piccoli gruppi, è organizzato dal tour operator Hidden World Travel. Le date di partenze sono dal 25 marzo al 1° aprile e dal 1° all’8 aprile 2019.

Costi e programma del viaggio:

http://www.hiddenworldtravel.com/portfolio/yamal/

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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