Vivian Maier, pioniera della street photography

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Undated, New York, NY

May 1955

di Lara Ferrara

Alcuni scatti che mettono insieme la vita di Vivian Maier, colei che ha adattato le sensibilità europee stereotipanti, al materialismo urbano americano.

Vivian che usava accumulare fino all’orlo oggetti trovati per strada, libri d’arte, ritagli di giornale, filmini, locandine politiche, quasi in una maniera maniacale,che collezionava insieme ai suoi scatti di vite invisibili,persone indigenti,luoghi ed edifici in demolizione. Si può tranquillamente definire la pioniera della street photography,questa infermiera che ha entusiasmato il mondo con le sue fotografie,i suoi film documentari,narrazioni peculiari degli States della seconda metà del ventesimo secolo.Anche se ufficialmente si occupava di infermieristica, la Maier non era un artista dilettante: studiò e affinò le sue tecniche per tutta la vita.
Lavorò sodo per costruire il suo mito postumo: anni di studio tenace sui libri, di perfezionamento consapevole delle tecniche di questa forma d’arte, di appostamenti per nulla casuali per cogliere gli scatti giusti, compresi quelli a celebrità dell’epoca. Se nascondeva il suo talento, se evitava di mostrare il suo lavoro e di apparire pubblicamente, non era per modestia, ma per un trauma legato alla sua infanzia. Vi consiglio di leggere il libro biografico illustrato, Vivian Maier Developed. The Real Story of the Photographer Nanny, scritto da una manager in pensione, Ann Marks, che ha avuto accesso a registrazioni, documenti sparsi in vari archivi pubblici e privati e centinaia di fotografie inedite della Maier.
Lei che inseguiva con tenacia la sua passione, decisa a diventare competente e professionale quanto i nomi celebri del settore in quei tempi.

Di origine americana,francese e austro-ungarica, Vivian fece spola tra Europa e Stati Uniti per un bel pò di tempo.
Nel 1956 lasciò la East Coast per trasferirsi a Chicago, dove resterà per il resto della sua vita.

E’ nel suo tempo libero che Vivian scatta le prime foto e gira i primi documentari.Tutti i lavori di Vivian rimasero nascosti al pubblico fino al 2007, quando vennero ritrovati all’interno di una vecchia casa d’aste abbandonata, uno dei luoghi che lei adorava impressionare.

Lara Ferrara

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