Beauty: piccolo grande musical!

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di Alessia Gregoletto

Presentato all’edizione 2018 del Giffoni Film festival,  vincitore del premio  Concorso Internazionale Cortometraggi ,  e anche come Miglior Cortometraggio ad Alice nella città sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, Beauty è un cortometraggio diretto da Nicola Abbatangelo, ambientato nella Londra industriale della fine dell’800.

Ma defininire Beauty un corto è riduttivo: è un vero e proprio musical, con canzoni composte a Los Angeles e suonate da un’orchestra di 40 elementi.

Tutto è bianco e nero, i colori sono tenuti segreti al mondo intero dal loro stesso inventore, che li realizzò per tentare di salvare la moglie dalla malattia. Il cortometraggio cammina tra musical e fantasia, i colori simboleggiano la bellezza, la beauty per l’appunto,  che rappresenta la speranza nel futuro, ma che non viene condivisa con il resto del mondo dal loro inventore, poiché lui stesso ha perso insieme alla moglie, la voglia di sparare. il rifiuto di procedere con la propria vita lo porta a ristagnare come il grigio da cui è circondato.

L’assenza di colore  è il riflesso di un uomo che ha smesso di lottare, condannando tutti a vivere in mondo bianco e nero. Il cortometraggio rappresenta perfettamente lo vita di una persona sofferente, e la cui sofferenza può essere alleviata solo da chi lo ama, in questo caso  chi aiuta ad uscire  da uno stato di intorpidimento sono i figli dello stesso inventore.

Il tema è  delicato quanto i problemi sociali che spesso non vengono presi in considerazione, annullando di conseguenza la bellezza da cui siamo circondati ogni giorno e che troppo spesso ignoriamo.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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