Masaru Emoto – Come le vibrazioni del suono trasformano la memoria dell’acqua

di Lara Ferrara

Lo scienziato giapponese Masaru Emoto è stato uno dei più importanti ricercatori dell’acqua che il mondo abbia mai conosciuto.
Per oltre 20 anni ,fino alla sua morte nel 2014, ha studiato come la struttura molecolare dell’acqua si trasformi quando viene esposta a parole, pensieri, suoni e intenzioni umane.

Emoto ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni.
Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado. I risultati degli esperimenti di Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione dei messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

Lo ha fatto attraverso la tecnologia della risonanza magnetica e le fotografie ad alta velocità scoprendo così che l’acqua ha una vera e propria Coscienza Vivente.

Che dire degli esseri umani che sono fatti principalmente di acqua?

La Terra è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall’altro.
Ogni cristallo porta in sé un’informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l’informazione
stessa che si cristallizza. L’acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l’uomo elevando la sua consapevolezza.

Sicuramente, la vita è ovunque, nel mondo organico e non… Anche in un sasso che troviamo per strada.