E’ necessario abbracciare la nostra vulnerabilità per diventare forti.

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di
Lara Ferrara

Ognuno di noi è coraggioso a modo suo,tutti abbiamo dovuto superare momenti difficili ed evitare ostacoli in quel percorso che ci ha portato ad essere ciò che siamo ora,adesso.

Il mondo è pieno di eroi anonimi, di individui che superano le avversità solitari. Conosciamo tutti qualcuno che ha sopportato superbamente un evento traumatico, una malattia, una perdita, una separazione, un incidente o un momento delicato della propria vita.
E’anche possibile che siamo noi stessi a vivere in un momento simile.

Un momento che ci ha sgretolato l’anima e ci ha fatto raccoglie uno per uno, i nostri piccoli pezzi rotti.
Il coraggio sta nel ricostruirsi di nuovo, a poco a poco, giorno dopo giorno, imbastendo ogni angolo defraudato con desiderosa fiducia in se stessi.
Questo è un apprendimento che non non viene dai libri né è fornito da un corso di crescita personale. Esiste una serie di conoscenze che si acquisiscono tramite la forza di reazione, senza che ci sia un’altra opzione.

Il nostro istinto naturale è quello di garantire la nostra sopravvivenza. Quindi, sebbene trascorriamo periodi in cui le emozioni negative ci “uccidono dentro”, c’è una bussola interna che ci spinge e ci guida a recuperare il sentiero,
l’equilibrio,le nostre forze.

Il problema che affrontiamo,il più delle volte, è che non ci permettiamo di essere vulnerabili. Sentirsi feriti, delusi o colpiti da una perdita o da un tradimento, spesso ci fa sentire deboli.
Tuttavia, c’è qualcosa su cui dobbiamo essere chiari: è necessario abbracciare la nostra vulnerabilità per diventare forti.

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Ricomporsi è un processo che non dipende solo dal tempo…
Al di là di ciò che siamo stati portati a credere, il tempo da solo non cura tutto. In effetti, a volte intensifica ancor di più il dolore.

L’autentica guarigione arriva con il coraggio dell’accettazione al perdono e alla chiara volontà di superare i momenti difficili per essere felici.

Le avversità ci insegnano, ma la vita non è sofferenza: è la ricerca della felicità.
Un’altra idea molto comune è pensare che “chi non ha ancora sofferto non abbia ancora imparato a vivere”, o addirittura “che per essere veramente felice devi prima conoscere le avversità”.

Nessuna di queste idee è vera. La sofferenza non è una normativa. Nessuno dovrebbe passare attraverso un’esperienza traumatica per sapere qual è il benessere o la soddisfazione personale laddove il dolore non ha luogo.
Ogni persona ha la sua storia, ognuno di noi è una mappa unica ed eccezionale di esperienze, emozioni vissute, traumi, successi.
Siamo stati tutti coraggiosi a modo nostro.
Ricordiamoci che tutto in questa vita è apprendimento, sia nei periodi di calma e felicità come negli istanti di tempesta e caos emotivo.

L’importante è sentirsi orgogliosi e degni per tutto ciò che abbiamo raggiunto.

Lara Ferrara

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