La percezione di bellezza sensibile va oltre il semplice livello fisico per raggiungere quello intellettuale

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di Lara Ferrara

Il bellus in latino è un termine affettuoso, famigliare, prossimo al nostro ‘carino’. Inoltre scaturisce come diminutivo da bonus, cioè ‘buono’: c’è quindi una confusione genetica fra questi due concetti, che spesso si sovrappongono (a parte quello che riguarda il bello-attraente e in una certa misura quello sul bello-armonioso, possono essere ristrutturati sul buono senza che se ne perda il senso).

L’aggettivo ‘bello’ è un iperonimo colossale, cioè una parola generale che ne contiene molte altre,così come esistono decine di tipi di ‘blu’. Come tutti gli iperonimi è economico e chiaro, ma carente di specificazione. Insomma, è una parola su cui non adagiarsi pigramente e da usare in maniera sorvegliata, perché è la precisione delle parole a schiudere la potenza del pensiero e la grazia dell’espressione: quando ci viene da usare ‘bello’, domandiamoci “In che senso ‘bello’?”; e quando abbiamo la risposta, usiamo quella.

Secondo Platone la bellezza è un atto preceduto da un’idea:
“Ora, o Socrate, fino a questo punto dei misteri d’amore forse anche tu potresti essere iniziato; ma [210 a] quanto alla perfezione e alla rivelazione, ai quali mirano questi primi, se si procede giustamente, non so se ne saresti capace. Comunque io te ne parlerò con tutta la premura possibile. Cerca di seguirmi, se puoi. Chi vuol rettamente procedere a questo fine”

In base alla facoltà di percezione,cultura e conoscenza, dare una propria definizione della bellezza è una forma di creatività.
Abolire mimesi, estetica, bellezza diminuisce il livello di culturale generale di ogni società. Bisogna avere comprensione per l’ideologia dell’immagine reale e quella teorizzata sui fondamenti della critica e della filosofia storica.Da un punto di vista psicologico la logica formale può essere deviata dall’impressione senza preoccupazione di rispetto delle sensazione.

La bellezza fisica (che può costituire la via d’accesso a forme di amore via via più perfette che già mostrano il percorso in atto) è sempre associata ai corpi belli e ai discorsi belli.
La percezione di bellezza sensibile va oltre il semplice livello fisico per raggiungere quello intellettuale.

C’è qualcosa che accomuna la bellezza ai corpi belli pur nella loro diversità, c’è qualcosa di analogo in tutti i corpi belli e questo qualcosa di analogo trascende i singoli corpi, perché questo qualcosa è la forma, unica e perfetta che fa sì che le singole cose siano belle.
Questo è quello che si deve cercare per moderare l’eccessivo ardore per un solo corpo, facendone poco conto e giudicandolo una piccola cosa. Dopo di questo si dovrà considerare la bellezza che è nelle anime come di maggior valore rispetto a quella che è nei corpi.

Lara Ferrara

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