Dal 5 al 7 febbraio approda sul palcoscenico del Teatro Porta Portese l’emozionante e bizzarra storia “ADELINA LUCKY LOVE”

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Adelina ha ottantaquattro anni di vita e 63 anni di matrimonio alle spalle, ma oggi ha perso ogni certezza: Antonio, suo marito, se ne è andato. Cosa riesce a mettere in discussione di sé una donna abbandonata a 84 anni? Cosa porta un uomo di 85 anni a lasciare la moglie?

“Sul tram numero sedici, si avvicina un giovanotto, senza conoscermi mi dice: ‘Lei ha bellissime mani, sono delicate, deve essere bello ricevere carezze da mani così’. L’ho sposato. L’ho tenuto vicino per 63 anni.”

La storia di Adelina racconta l’inatteso abbandono e il percorso tortuoso e buffo che ne segue.

Per lei il gesto di Antonio diventa un’occasione di crescita individuale e di evoluzione del loro rapporto.

Possono l’amore e la passione mantenersi intatti per molti anni, senza raccontarsi bugie, senza diventare ipocriti?

Adelina e Antonio sono anziani, i loro corpi e i loro pensieri non sono più quelli di quando si incontrarono la prima volta, ma i loro sentimenti sembrano non aver perso di forza.

La storia ci racconta quanto le individualità possono essere compromesse dalla vita di coppia e come, nel tempo della separazione, si riesca a guardare alla relazione con occhi diversi. Adelina dice: “ A volte, perché niente cambi, bisogna cambiare”.

Dopo il tradimento il rischio è di rimanere invischiati in desideri di vendetta, o in una visione cinica della vita, nella negazione di sé o dell’altro, ma superate le fasi negative è possibile accedere al perdono e tramite il perdono liberarsi e trovare una nuova consapevolezza.

L’ abbandono di Antonio, il marito di Adelina, viene vissuto dalla donna come un tradimento che la costringerà a fare i conti con se stessa, il proprio ego, la rabbia, la solitudine, la gelosia, la voglia di morire e la voglia di rinascere.

Lara Ferrara

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