Liu Bolin porta la Cina a galleria Borghese

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Dopo Paolina Bonaparte nel 2012, Liu Bolin si è mimetizzato tra due opere Caravaggio della collezione Borghese: Il San Giovanni Battista e il San Girolamo. «Il percorso che porta l’artista allo scatto finale parte dalla selezione dell’opera e dello spazio, la scelta della posizione esatta, la pittura mimetica dell’abbigliamento e infine quella del volto», si legge in una nota del lavoro.

L’evento si è svolto in concomitanza con l’esposizione di alcune sue opere fotografiche all’interno di selezionate boutique del luxury district di Roma, una sorta di “mostra diffusa” con circa 30 scatti realizzati in città e dedicati alla pop art.

L’obiettivo, come spiegato da Andrea Amoruso Manzari – promotore di questo secondo format legato al mondo del lusso dopo la Vendemmia (KRT™), era creare un forte connubio fra arte, fashion e lusso. Liu Bolin, che può essere considerato l’artista della moda e del lusso con all’attivo prestigiose collaborazioni con Valentino, Mocler e Tod’s, è stato il collante ideale per legare perfettamente la Cina e la moda e la città eterna, rappresentando al tempo stesso l’identità culturale della popolazione orientale e l’internazionalità.
Il percorso che porta l’artista allo scatto finale parte dalla selezione dell’opera e dello spazio, la scelta della posizione esatta, la pittura mimetica dell’abbigliamento e infine quella del volto», si legge in una nota del lavoro.

Lara Ferrara

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