Achtung! Achtung! Percorsi di memoria e di libertà

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Di Cinzia Colella

“Distruggere l’uomo è difficile, quasi quanto crearlo” scrive Primo Levi nel suo straziante romanzo autobiografico “Se questo è un uomo”. Scenari di odio, di sofferenza e di ferocia riportati a noi attraverso le parole che raccontano ma non impressionano. Achtung! Achtung! è la mostra collettiva di arte contemporanea che, attraverso la carica creativa di 21 artisti, renderà oggettivo e visivo il dramma dell’Olocausto. Organizzato dalla Glocal Project Consulting e curata da Micol Di Veroli e Barbara Collevecchio, l’evento – in scena a Roma dal 13 al 27 gennaio presso l’Ex Gil (Largo Ascianghi, 5) – ritrova nel rapporto tra arte e memoria quella forza espressiva capace di scuotere le coscienze sui drammi di cui si è macchiata la società civile.
Strutturata come una sorta di percorso emozionale – attraverso momenti di alienazione, di prigionia e di odio razziale per terminare in un’apertura verso la speranza di pace e la promessa di un mondo migliore – l’esposizione permette al pubblico di ammirare le opere di artisti nazionali e internazionali.

La manipolazione di alcune immagini di Hitler ad opera dell'artista israeliano Boaz Arad

Ponte ideale tra il passato e il futuro diviene l’Ex Gil di Luigi Moretti, tra le più importanti opere architettoniche moderne della capitale, nato come sede della Gioventù Italiana del Littorio (e recentemente restaurato dalla Regione Lazio) è oggi uno spazio polivalente dove vivono l’interscambio culturale, artistico e sociale. La memoria non è solamente il punto nevralgico del nostro tessuto emozionale, essa è un indispensabile strumento di confronto storico, una piattaforma solida dove gettare le fondamenta della futura vita sociale, evitando così che i massacri dettati dalla follia dall’uomo stesso non si ripetano mai più. E’ per questo che la Repubblica italiana riconosce il 27 gennaio come il “giorno della memoria”. Istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 è la data con la quale si ricordano “la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.


Saranno in mostra le opere di: Edoardo Aruta, Andrea Aquilanti, Boaz Arad, Matteo Basilè, Zaelia Bishop, Simone Cametti, Mauro Di Silvestre, Stefania Fabrizi, Franko B., Silvia Giambrone, Daniele Jost, Andrei Molodkin, Emanuele Napolitano & Francesco Petricca, Davide Orlandi Dormino, Michelangelo Pistoletto, Pietro Ruffo, Roxy in the box, Gaia Scaramella, Davide Sebastian, Fernanda Veron e Claudia Zicari. Attraverso uno sguardo indignato e commosso, questo coro di artisti urla per diritto alla vita, per la sospensione del giudizio, per la libertà di voler essere ciò che si è. Per la necessità e per la bellezza di condividere le differenze dell’altro senza calpestarne la natura. Mai.

Titolo: Achtung! Achtung!
Opening: Giovedì 13 gennaio ore 18:30
Periodo: 13 – 27 gennaio 2011
Curatori: Micol Di Veroli e Barbara Collevecchio
Artisti: Edoardo Aruta, Andrea Aquilanti, Boaz Arad, Matteo Basilè, Zaelia Bishop, Simone Cametti, Mauro Di Silvestre, Stefania Fabrizi, Franko B., Silvia Giambrone, Daniele Jost, Andrei Molodkin, Emanuele Napolitano & Francesco Petricca, Davide Orlandi Dormino, Michelangelo Pistoletto, Pietro Ruffo, Roxy in the box, Gaia Scaramella, Davide Sebastian, Fernanda Veron e Claudia Zicari,
Location: Ex Gil – largo Ascianghi, 5 – Roma
Orari: dal lunedì al sabato 10:00 – 19:30

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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