La metafisica della luce

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di Lara Ferrara

La luce, come metafora della nostra gioia interiore? Un pensiero…

L’espressione “metafisica della luce” (coniata nel 1916 da Clemens Baeumker) indica la dottrina medievale che considera la luce (lux) forma prima dei corpi (prima forma corporalis o corporeitas): la luce costituisce il “principio” ontologico essenziale, se vogliamo la componente strutturale essenziale, di ogni ente fisico, animato o inanimato che sia. Dio, inoltre, è concepito come Luce eterna. Da un punto di vista cosmologico, dunque, la luce permette la costituzione dell’universo e ad essa si possono attribuire i mutamenti dell’universo stesso: la diffusione della luce è la causa a cui possono essere ricondotti tutti gli altri rapporti di causalità naturale. Si noti, infatti, che alla metafisica della luce si accompagna solitamente una fisica della luce e anche un’estetica della luce; quest’ultima meriterebbe però una trattazione a parte.

La luce, intesa come conoscenza, armonia, e come tutto ciò che non è possibile esprimere ora intellettualmente, per giungere nella nostra dimensione, nel basso Mondo, il mondo della confusione e della densità, ha bisogno di canali, di porte attraverso cui propagarsi quaggiù.

Dai primordi della civiltà, attraverso i secoli ed i millenni, alcune tradizioni, costituite da una catena di maestri e dai loro iniziati, hanno costituito la porta attraverso la quale la luce giunge fino a noi. Dobbiamo però anche ricordare che nel tempo le tradizioni hanno perso il loro carattere veritiero conservando solo alcuni frammenti dell’antico insegnamento e trasformandosi quindi in qualcosa di inutile, a volte nocivo (quello che è capitato sostanzialmente a tutte le religioni, una volta che si sono strutturate in istituzioni).
D’altro canto anche nel pensiero platonico e neoplatonico greco, la luce simboleggia il movimento del soprasensibile nella sua diffusione ed espansione, di grado in grado, fino a disperdersi nel sensibile della materia.

Nella fisica e metafisica la corporeità della luce, così eterea e semplice, sembra rappresentare l’intermedio fra l’intelligibilità del pensiero e la materialità del mondo corporeo.

Il tema della luce è il risultato originale dell’accostamento fra le conoscenze scientifiche e la metafisica, l’antropologia e la potenza dell’atto, la casualità e il libero arbitrio.

“Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce”

PLATONE

Lara Ferrara

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