Animals United: abbasso la razza umana!

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di Paolo Cappelli

Esce il 21 gennaio, nelle sale di tutta Italia, un nuovo film di animazione. Animals United narra la storia di un folto gruppo di animali che abita la savana nella regione del delta del fiume Okavango e che combatte per trovare la risorsa più preziosa, l’acqua, bloccata da una diga di recente costruzione. In altre aree del mondo, un orso polare vede sciogliersi la banchisa sulla quale vive, due tartarughe giganti delle Galapagos sono testimoni del naufragio di una petroliera e del conseguente disastro ambientale, un canguro e un diavolo di Tasmania (capace di peti asfissianti) lasciano le praterie australiane in fiamme.

Obbligati a fuggire da un ecosistema ormai invivibile, gli animali decidono di mettersi in marcia verso New York e far sentire la loro voce alla conferenza mondiale sul clima.

Ispirato dal racconto per bambini intitolato La conferenza degli animali, scritto da Erich Kästner nel 1949, il film è una deliziosa narrazione per le famiglie, sfrenata, epica e dal tema molto attuale, che sfrutta quella che è la più moderna animazione in tre dimensioni. Tre sono stati anche gli anni necessari ai produttori-registi Reinhard Klooss e Hoger Tappe per adattare la fiaba di sessant’anni fa a un pubblico moderno. Ne è risultato un eccellente prodotto, il più grande film europeo animato pensato e realizzato completamente in Europa. Un team di 60 disegnatori ha lavorato per più di due anni ad Hannover per dar vita a un complicatissimo quanto ben riuscito procedimento di animazione.

Angie e Gisella

“E’ la storia di un modello utopico ironico e intellettuale, nel quale gli animali sia alleano e decidono di non lasciare il destino del mondo nelle mani della razza umana” – spiega Reinhard Klooss – “abbiamo quindi deciso di rispolverare il forte appello alla pace del mondo lanciato da Kästner dopo aver attinto agli orrori della Seconda Guerra Mondiale e aver assistito alla nascita della Guerra Fredda. L’idea degli animali che si ribellano e sfidano l’uomo è una trasposizione dei temi attuali sull’ecologia: distruzione dell’ambiente e della biodiversità, estinzione delle specie, spreco delle risorse naturali. Il nostro film, prima di tutto, è una classica commedia per famiglie: è divertente, commovente e pieno d’azione. E contiene un gran numero di personaggi spiritosi, che suscitano tenerezza e divertono il pubblico con il loro humor e con dialoghi divertenti”.

Ciò che colpisce nei primi minuti del film è il realismo dei personaggi: Billy, Bonnie e Junior, una famiglia di manguste, sono a disagio per la mancanza d’acqua, il leone Socrate, saggio e pigro, è un amico dal cuore grande, Gisella la giraffa fa il verso alle belle che pensano solo ad apparire, Angie l’elefantessa è una femmina dal carattere forte, la leader di tutti gli animali dell’Okavango, Grugno il bufalo e Rino il rinoceronte, nemici per necessità a causa della desertificazione, trovano una ragione di vita nell’azione comune, mentre Diablo, il diavolo della Tasmania, Toby il canguro, l’orsa polare Sushi e il gallo Charles rappresentano, tutti insieme e ognuno a suo modo, l’amicizia, la lealtà e l’ansia di libertà. Indimenticabili, per il loro carattere drammatico, le sagge tartarughe Winston e Giorgina.

Il regista-produttore Holger Tappe ci spiega come siano riusciti a rendere

Grugno e Rino

così bene ogni singolo dettaglio dei personaggi: “Quando si cerca di ricreare il mondo reale, si inizia a capire quanto sia complessa e intricata la natura, quanti dettagli ci siano e quanto sia bella e stupefacente. Grazie a potenti computer siamo riusciti ad aggiungere sempre più dettagli. Una particolare attenzione l’abbiamo dedicata alle luci e alle ombre: ci siamo recati veramente in Namibia e Botswana e abbiamo fatto foto al cielo in diversi momenti della giornata. Così, abbiamo potuto capire ‘come funziona’ la luce africana e digitalizzare il fenomeno”.

Di particolare pregio è anche la colonna sonora: in tre momenti, il cartone animato diventa quasi un musical. Il merito va al compositore David Newman (I Flintstones, l’Era Glaciale e Scooby-Doo), che ha raggiunto risultati veramente di alto livello nelle otto settimane dedicate alla stesura e all’arrangiamento.

Alla proiezione è seguita una conferenza stampa, moderata dal giornalista Oscar Cosulich, cui hanno preso parte la madrina dell’iniziativa, la bella e brava Gabriella Pession, il Presidente Onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi e il Presidente e Amministratore Delegato di Mondo Home Entertainment, Guglielmo Marchetti. È stato proprio quest’ultimo a rompere il ghiaccio e a illustrare le iniziative benefiche collegate al film. La prima riguarda le allegre anteprime che si terranno domenica 16 gennaio, alle ore 11, presso i cinema Moderno di Roma e Odeon di Milano, dove un coloratissimo gruppo di animali darà il benvenuto a grandi e piccini. L’incasso della vendita dei biglietti per i circa 800 posti disponibili sarà interamente devoluto al WWF, che lo impiegherà per difendere gli animali a rischio di estinzione, tramite il progetto 20 species for a living planet. I biglietti possono essere acquistati in cassa la mattina dell’evento, o in qualsiasi momento sul sito http://www.thespacecinema.it (sezione Coming Soon) a un costo di dieci euro l’uno.

La seconda iniziativa, invece, interessa più di 4000 classi e un totale di 100mila bambini della scuola primaria, che riceveranno uno speciale kit informativo creato dai promotori. Con l’aiuto dei compagni e degli insegnanti, i ragazzi sono invitati a inventare una vera e propria sceneggiatura sotto forma di elaborato grafico o scritto, avendo come ispirazione le tematiche ambientali. La sceneggiatura migliore, selezionata da una giuria di esperti del mondo del cinema e della comunicazione, sarà utilizzata da Mondo TV per la realizzazione di un cartone animato originale da distribuire in DVD: il ricavato aiuterà il WWF a realizzare i progetti di salvaguardia delle specie più a rischio, come tartarughe, orsi polari, rinoceronti e tigri. Il regolamento completo è disponibile sul sito http://www.animalsunited3d.it. E’ possibile richiedere il kit informativo anche inviando un’e-mail all’indirizzo kitwwf@animalsunited3d.it. L’iniziativa è aperta a tutti fino al 28 febbraio 2011.

Socrate

“Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, che permette ai ragazzi di scatenare la propria fantasia e avere la soddisfazione di contribuire alla difesa delle specie più a rischio attraverso la propria opera” – ha dichiarato Fulco Pratesi – “I bambini e i giovani sono da sempre i migliori alleati del WWF. Ci hanno affiancato nelle battaglie più difficili, a partire dalla conquista dell’Oasi di Monte Arcosu, in Sardegna, per salvare dall’estinzione il cervo sardo. Il sostegno ai nostri progetti di difesa delle specie, portato avanti da questo progetto, ci consentirà anche di aiutare le numerose popolazioni locali che nel mondo convivono con le molte specie a rischio condividendo spesso gli stessi problemi di sfruttamento delle risorse e degli habitat. La difesa delle specie è anche in investimento per le nuove generazioni, che con questa iniziativa possono loro stesse costruire un pezzetto del proprio futuro”.
E proprio in questa direzione sembra muoversi anche la grande produzione cinematografica. Guglielmo Marchetti ha ricordato che l’impegno originale e spiritoso per l’ambiente passa dal coinvolgimento dei bambini e da precise scelte di marketing: “ogni anno, come gruppo, commercializziamo circa 15 film. La nostra scelta è che almeno uno di questi non abbia solo finalità commerciali. Vogliamo stimolare bambini e genitori e far capire loro che è necessario agire in maniera tangibile, oltre che credere in qualcosa”.

La dimensione delle terre realmente inondate ogni anno dallo scioglimento delle nevi sulle montagne dell’Angola si trova tra Namibia e Botswana. Si tratta di un’area che si estende per oltre 20mila chilometri quadrati ed è veramente minacciata dall’ipotesi, avanzata in Namibia, di costruire una diga a Popa Falls, a circa 50 km dal confine con il Botswana, che lascerebbe a secco un’area immensa.

Animals United, quindi, è solo apparentemente un film per bambini. E’ innanzitutto un film da vedere, ma osservando la proiezione con occhi diversi. Al di là della novità e della perfezione tecnologica, si scopre un sottotesto molto interessante e molto profondo: l’uomo e dipinto come realmente lo vedono gli animali, ovvero il più grande parassita mai esistito, un essere che, come gli altri, consuma ciò che la natura gli offre, ma lo fa in maniera non sostenibile, incurante del fatto che in questo modo sta mettendo in pericolo, in fin dei conti, la sua stessa esistenza.

Gisella Billy e Socrate

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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