Perché Pillon è il nemico?

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di Teodora Tiziana Rizzo*

Ormai non è esagerato affermare che il DDL 735 è quello più contestato del secolo. Analizziamo insieme questo strano fenomeno che sta dividendo dall’inizio i cuori e le coscienze di uomini e donne.

La prima parola   che mi viene in mente è legata ad una emozione: la paura, paura che nasce tra professionisti, tra uomini, donne, politici.

Il DDL 735 è stato mal interpretato. I giornali ne hanno scritto solo ed esclusivamente in merito al loro colore politico. Si è fatta tanta confusione.

I padri, le madri hanno avuto paura di trovarsi i propri figli divisi a metà, le donne unite a uomini violenti hanno avuto paura di dover subire per amore genitoriale un rapporto di forza con l’uomo che ha usato violenza. Lo stesso dicasi per gli uomini. Le donne che non hanno possibilità economiche hanno avuto paura di non poter vivere dignitosamente. Gli etero, gli omosessuali, le lesbiche hanno avuto paura di perdere un loro diritto conquistato con lotte e sacrifici. I professionisti hanno avuto paura di perdere la clientela con il riconoscimento giuridico dell’istituto della Mediazione Familiare. I politici hanno avuto paura di perdere consensi. Tutto il DDL ruota sulla Paura!

Tutto il DDL è stato mal interpretato. La paura offusca le menti. Non fa andare oltre. Rende ciechi e sordi.

Nasce una rigida presa di posizione dove ognuno difende i suoi valori, le proprie idee, chi la pensa diversamente diventa un  nemico. Pillon diventa il grande nemico delle donne, degli uomini, dei minori, degli omosessuali, delle lesbiche, dei professionisti, dei politici.

Oggi io mi chiedo, vi chiedo: una persona che ha avuto il coraggio di riprendere, riformulare una normativa ferma dal 2006 per restituire  dignità ad un diritto di famiglia statico e fallimentare è un nemico? Una persona pronta a rivedere, modificare e ad aprire ad un confronto con le opposizioni è un nemico?

Forse a qualcuno non sarà simpatico per il suo papillon, o non è ben accetto il suo partito?

Possibile che nel 2019 siamo ancora tutti vittime di giudizi e pregiudizi? Quello che rammarica è che a causa di ideologie politiche, orientamenti sessuali, stiamo tutti perdendo di vista l’obiettivo al quale tutti noi adulti siamo chiamati in causa se abbiamo il coraggio di essere persone. Abbiamo il diritto di difendere e tutelare i minori, i nostri figli e non lo stiamo facendo per niente a causa dei nostri stupidi personalismi ed egoismi. Si continua a far perdere tempo e non si comprende che non si da la possibilità di poter cambiare a chi davvero vuole cambiare un sistema legislativo giuridico che ha causato dolori e sofferenze a tanti minori e a tante persone. Parlano le statistiche. Questo mio scritto non ha nessuna valenza, non farà notizia ma a me non importa, spero solo che tocchi le corde di qualche coscienza che ha a cuore il benessere dei minori così come il cuore del Senatore Pillon che spero continui a battere per i giusti diritti del diritto di famiglia .

*Pedagogista Mediatrice Familiare Presidente Nazionale INAMEF

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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