Visione Reale – Una mostra in itinere

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di Lara Ferrara

È possibile esplorare il campo dalla presenza dell’uomo trasformando in un flusso la rete di eventi interconnessi e mutevoli che compongono le realtà di soggetti separati e distinti, ponendosi come entità di un “universo opera” che è una Visione Reale. E sarà in una mostra/laboratorio che avremo questa “Visione Reale”…

Dal 23 al 28 aprile, onda bianca (Bianca Fossà) testimonia la prosecuzione della sua ricerca artistica ed umana in cui l’argilla, con le sue infinite coniugazioni, è la materia eletta. La madre terra e tutte le forme di energia che su di essa si manifestano sono vissute ed usate dall’artista in un continuo sacro gioco al femminile nella creazione di opere in ceramica che si comporranno, nello spazio Il laboratorio in via del Moro 49 a Roma, a suggerire la visione multicolore dell’esistente dell’artista, intrisa di preziose energie ancora tutte da esplorare e conoscere. E la semplice argilla, arricchita con polveri colorate, si coniuga ora in una nuova sfida: si fa materia liquida con cui morbidamente interagire su tele bianche, nere e gialle poi da arrotolare e di cui si accetta in consapevolezza l’intrinseca fragilità, similmente ai kagemono giapponesi ed alle antiche scritture su rotoli. Inoltre “Visione Reale” sarà anche un laboratorio aperto al pubblico, poiché alcune opere verranno realizzate in itinere, a ribadire che, per onda bianca, la libertà dell’artista si celebra con lo scambio energetico fra persone che si attiva nell’atto performativo.

onda bianca aka Bianca Fossà

Affiora nel 2003, in un momento di tale crisi professionale per il quale Bianca Fossà si ribella ad andare a fondo con ciò in cui aveva creduto e per cui aveva convintamente lavorato. I suoi studi, gli incontri umani ed il suo amore per l’arte e la cultura, l’avevano condotta a svolgere la professione di restauratore-conservatore di beni culturali, dedicandosi per molti anni, in consapevole ed amorevole scelta, all’insegnamento di questa multi-sfaccettata
disciplina.

E’ allora che, da un momento di totale sconforto, di non vedere più una via d’uscita su quel percorso, che ri-affiora con chiarezza la visione di quel filo mai spezzato che potrà salvarla. E’ il filo dell’introspezione nella nostra anima, nel nostro istinto, nella parte più profonda, a volte paurosa e a volte così innocentemente piena di pura gioia, che si esprime e si concretizza nell’arte per dar senso alla vita. E per onda bianca la scelta dell’argilla è istintiva e repentina: la percezione è quella del “cerchio che finalmente si chiude per iniziare una nuova vita”. Da lì aveva cominciato al momento del primo anno di università, frequentando lo studio di Nino Caruso, grazie al quale per tre anni aveva avuto accesso alla magia e all’alchimia della terra: una terra che per trasformarsi in ceramica si serve dei diversi tipi di energie dell’acqua, dell’aria e del fuoco che si trasmettono e si “sposano” alle energie
del corpo fisico, della mente, del cuore e dell’anima umani.

Qui il video, danza rituale dell’opera 61 f-Orme di onda bianca

Pagina evento:
https://www.facebook.com/events/2339464203002692/
https://www.facebook.com/events/276936649857414/
Dal 23 al 28 aprile
h 17/22
onda bianca net
mostra/laboratorio in itinere
Il laboratorio
Via del Moro 49 – Roma

In collaborazione con:
Tesori di Roma
Galleria Il Laboratorio

Lara Ferrara

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