Intervista a Francesco Branchetti a teatro con lo spettacolo “Coro di donna e uomo” di Gianni Guardigli

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di Lara Ferrara

In “Coro Di donna e uomo”, Gianni Guardigli ci conduce in un giro del mondo che ha per protagoniste donne di ieri e di oggi, pronte ad alzare la voce contro società troppo spesso disumane. Il viaggio parte dalla mitologia greca e da personaggi come Fedra e Andromaca, che cantano le dolenti note di un destino sprezzante. Si prosegue con Lady Macbeth, ferocemente attratta dal potere mondano. E si arriva fino alle fragili eroine dei giorni nostri, donne come Saida, che dà voce al popolo algerino vessato dalla guerra civile degli anni Novanta. Mentre mariti, figli, padri e fratelli cercano di ritagliarsi uno spazio nel mondo, ogni singola voce di donna diventa elemento di un coro che canta la necessità di una redenzione. E in un toccante contrappunto, due donne di oggi, create dalla fantasia dell’autore,delineano storie dai destini divergenti: entrambe hanno incontrato un amore sbagliato e sono entrate nel tunnel della violenza “travestita da amore”. Una sola, però, è tornata a vedere la luce.

LF: Francesco parlami della scelta di portare in scena questo spettacolo a due voci con Barbara De Rossi…

FB:”La scommessa di questo recital a due voci è quella di mostrare come il variare di epoche, culture e latitudini possa aver cambiato la forma e le modalità del rapporto tra uomo e donna e certo i passi avanti sono stati tanti ma le similitudini e purtroppo le problematiche e talvolta le violenze e le prevaricazioni sono le stesse a latitudini e longitudini diverse e in epoche diverse”

LF: Un grande testo quello di Gianni Guardagli, cosa ti ha colpito di esso

FB:”Devo dire che mi hanno colpito molte cose nel testo che Gianni Guardigli ha scritto per me e Barbara, mi ha colpito la sua capacità di raccontare nella loro complessità i rapporti tra uomini e donne e di farlo conducendo lo spettatore in un viaggio poetico che parte dall’ antichità e arriva ai giorni nostri passando attraverso i secoli e scandagliando attraverso i grandi personaggi maschili e femminili della storia e attraverso personaggi fragili e più “comuni” le tortuose e spesso dolorose relazioni che hanno caratterizzato sempre il rapporto tra uomo e donna”

LF: Qual’è il messaggio celato nel sottotesto ?

FB:”Il messaggio è che il percorso della volontà di conoscere e di mettersi in discussione “scoprendo ” ed imparando ad amare “l’altro” è l’unico che potrà un giorno allontanare da noi violenza e sopraffazione.
È andata sempre molto bene ovunque lo abbiamo portato in scena anche perché si trattava di una scommessa,cioè quella di affrontare attraverso un linguaggio molto alto temi e personaggi di grandissimo spessore e grande complessità. Si è trattato di un giro del mondo, un’immersione nelle epoche e nei luoghi che costituiscono le fondamenta della nostra realtà di oggigiorno. Le voci delle donne tratteggiano un grande quadro multicolore per chiedere giustizia e pietà. Giustizia agli uomini e pietà agli dei e a Dio. Ogni singola voce di donna diventa elemento di un coro che canta “la necessità” di una redenzione che ancora aspettiamo.
È stato tutto molto naturale ho iniziato dirigendo e interpretando i miei spettacoli per cui è sempre stato il doppio ruolo di attore e regista, il ruolo naturale per me”

LF: Progetti futuri?

FB:”I miei progetti futuri sono tutti incentrati proseguire il mio lavoro in teatro con grande passione ma soprattutto con gli artisti che stimo e con cui ho voglia di lavorare.
Buono o malvagio per me è qualcosa che riguarda solo ed esclusivamente ciò che facciamo, le nostre azioni ,il nostro comportamento in senso lato che riguarda la vita che conduciamo questo è il campo in cui dobbiamo mettere tutta la nostra forza morale, il nostro impegno tutti i giorni; il campo è quello dei fatti delle azioni e dei comportamentiOgni spettacolo per me è un viaggio in un argomento, in un testo e soprattutto nelle psicologie dei personaggi e degli attori che li interpretano. Poi arriva il pubblico e allora improvvisamente diventa un viaggio condiviso ed allora è pura magia e è il vero senso del teatro”

BARBARA DE ROSSI
FRANCESCO BRANCHETTI

Coro di donna e uomo
Recital a due voci
Di Gianni Guardigli
Regia Francesco Branchetti
Distribuzione Stefano Mascagni
Produzione Foxtrot Golf

Lara Ferrara

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