La meraviglia della Primavera ucraina di Marianna Abramova a Palazzo Velli – Roma

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di Lara Ferrara

Ho incontrato Marianna Abramova durante la sua mostra a Roma. Una mostra di arte contemporanea ucraina ,”NuovaPrimavera” nella galleria “Palazzo Velli Expo” a Trastevere. Per il Centro Culturale “Artline”, sul patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e dell’Ambasciata dell’Ucraina in Italia con l’obiettivo di rappresentare il potenziale creativo dell’arte moderna dell’Ucraina in vari settori: pittura, arte-ceramica, scultura, illustrazioni di moda , gioielli, profumo d’autore e moda Haute Couture.
Parlando delle opere di Marianna Abramova, curatrice del progetto stesso,artista, art-director del CC “ArtLine”, membro dell’Unione nazionale degli artisti dell’Ucraina, Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina, Associazione degli artisti visivi della Grecia centrale…

Subito sono rimasta affascinata dalla moltitudine di linee e ritmi che emanano un delicato equilibrio tra libertà e limitazione, luce e buio, forze di distruzione e creazione… Il senso della vita, la volontà dei colori acrilici che richiamano orizzonti dove il tema della primavera assume un significato filosofico. Una riflessione sul passato e sul futuro,sullo stato di elevazione spirituale per una nuova vita.
L’immagine di una leggerezza trasognante,un viaggio visivo tra la bellezza del mondo e tutti i suoi frammenti liberi e colmi di emozioni.
Un impulso vitale che fa apprezzare ogni momento, ogni particella di vita.

“L’Ucraina moderna è diversa, ricca di tradizioni, sensibile alle sfide attuali, concettuale ed elegante, profonda, con umorismo ed energia, capace di creare nuovi sensi e dare vita alle nuove idee. L’obiettivo di questo progetto artistico è quello di abbracciare diverse sfere artistiche per trasmettere il livello di energia creativa e attività artistica che sta fiorendo ora in Ucraina” – afferma Marianna Abramova – “Nella nostra ambizione di essere originali, cerchiamo di distinguerci dalle masse, e allo stesso tempo di cadere in un certo modello di originalità fornito dall’industria pubblicitaria e dai mass media. Ci sforziamo di sentirci unici, ma creiamo uno stile di vita e un ritmo che ci rendono più uniti e uniformi. Gli sviluppi scientifici e tecnologici ci portano a nuovi orizzonti di apparenti benefici, ma ci spingono ancora più lontano dalla natura e da una convivenza armonica con l’ecosistema, l’ego dell’uomo contemporaneo ci mette in pericolo. La rotazione della ruota della vita ci fa sentire che non siamo altro che macchie di polvere nel vento. Ma la scelta consapevole di un’unica personalità decisiva è in grado di cambiare improvvisamente il modello dell’esistenza.”

Marianna Abramova con la cantante mezzo soprano Ayana Sambuu e sua figlia

Lara Ferrara

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