Francesca Ossani – Una donna e il suo coraggio fatto di intraprendenza e umanità – Storia della rinascita del brand Crik Crok

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di Lara Ferrara

Lo storico marchio di patatine della romana Ica Foods, guidato da Francesca Ossani che ha acquisito il gruppo dopo due anni di trattative. La Ossani e Sandro Scagnoli, rispettivamente presidente e direttore generale, al fine di permettere la continuità aziendale dell’impresa, durante la lunga procedura concordataria. Il piano prevede “la progressiva e decisa riduzione delle perdite di bilancio sino a conseguire, entro il prossimo esercizio finanziario (nel 2020, ndr), il pareggio del risultato industriale e la ripresa della produzione di flussi finanziari positivi essenzialmente tramite l’ampliamento della quota di mercato”.

Una donna e il suo coraggio, fatto di intraprendenza, caparbietà e passione. Francesca Ossani è questo e molto di più. Una vita non sempre facile per incomprensioni con la famiglia ed eventi spesso in salita. Poi la svolta “desideravo dimostrare ai miei figli che il lavoro è un valore imprescindibile”.

Così dopo la cessione nel 2016, concordata con il fratello, di alcuni importanti beni di famiglia, Francesca decide di affrontare una nuova sfida: acquisire un’azienda in difficoltà per rilanciarla. Il sogno diventa presto una corsa ad ostacoli perché la situazione che si trova ad affrontare è molto più pesante di quello che sembrava.

Francesca lotta, non solo per sé, ma anche per quei collaboratori che già sente come la sua squadra, un team di persone che lavorano con professionalità e passione. Deve tutelare il gruppo, il know-how dell’azienda e sé stessa. Vuole acquisire con trasparenza e al contempo garantire un nuovo modello industriale capace di competere in un mercato, quello della grande distribuzione, che non fa sconti a nessuno.

Dopo 2 anni di delusioni, vertenze e immissioni di denaro, l’azienda – uno dei principali player nazionali nella produzione e distribuzione di snacks salati – è sostanzialmente sua; l’acquisizione – dal punto di vista legale – sarà formalizzata all’ormai prossimo epilogo del percorso concorsuale intrapreso dalla precedente proprietà. Lo storico marchio Crik Crok ha un futuro. I numeri: 154 dipendenti diretti.Fatturato 2018: Circa € 41.000.000.

Mercato Estero: agenti e distributori locali presenti in Spagna; Portogallo; Francia; Croazia; Malta; Brasile; Algeria; Emirati Arabi, 500 agenti fra Italia ed Estero.
La strategia di risanamento e rilancio, già progettata ed in fase di implementazione, si evolve nella progressiva e decisa riduzione delle perdite di bilancio sino a conseguire entro il prossimo esercizio finanziario il pareggio del risultato industriale e la ripresa della produzione di flussi finanziari positivi essenzialmente tramite l’ampliamento della quota di mercato.

Donne e uomini sulle quali costruire una nuova fase di sviluppo, perché ognuno ha un compito che svolge al meglio, perché alla base della crescita di un’Azienda ci deve essere la partecipazione attiva di persone che sentono l’appartenenza ad un gruppo.

Il lavoro come voglia di fare, con impegno e interesse. Il suo valore primario risiede nella condivisione degli obiettivi e nell’assunzione di responsabilità connesse ai diversi ruoli.
Produrre snacks significa prima di tutto produrre buone idee. Alla base c’è un know-how consolidato nel tempo che garantisce qualità e sapore. Parallelamente esiste una ricerca che fornisce una nuova visione, una degustazione a 360°. Dal palato fino alla soddisfazione visiva (packaging) e olfattiva.

Insomma, una storia aziendale quella di Crik Crok che ha ancora molto da dire e che sta rinascendo sotto nuovo splendore sul mercato nazionale ed internazionale. Un esempio di buona imprenditorialità tutta italiana con nuovi stimoli rinnovati e grandi novità.

Lara Ferrara

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