Tindora – Sceglie l’oro rosso di Navelli per la sua ricerca sullo sviluppo di cosmesi biotecnologica di alta gamma 100% Made in Italy

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di Lara Ferrara

La pelle è il nostro primo vestito e la parte più sensibile del nostro essere che più risente delle sensazioni e delle emozioni ed è quindi la prima difesa naturale del nostro corpo.

Oggi vi voglio narrare di una esclusiva linea viso biotecnologica formulata con i migliori ritrovati in campo cosmetico, tra cui il prezioso estratto degli stimmi dello Zafferano.
Lo zafferano o “Crocus Sativus” noto per le sue proprietà rivitalizzanti e antiossidanti con un’azione purificante e anti infiammatoria che favorisce il mantenimento delle caratteristiche strutturali e funzionali della pelle.
La varietà usata in questo caso viene coltivata in Italia esattamente sull’altopiano abruzzese di Navelli ed è conosciuta ed apprezzata per la sua biodiversità.

La storia dello zafferano.

Sono stati ritrovate rappresentazioni di raccolti di zafferano risalenti al 1600 – 1500 a.C. ,ad esempio il famoso affresco nel palazzo di Cnosso sull’isola di Creta.

Lo zafferano era già conosciuto anche nell’antico Egitto. I faraoni erano soliti utilizzarlo come insaporitore o come afrodisiaco, nonché come essenza profumata per i loro bagni, per le case e i templi. Nell’Egitto del tardo periodo greco, Cleopatra usava lo zafferano nei suoi bagni per rendere l’atto d’amore più piacevole.

Nell’antica Persia la coltivazione di zafferano si intensificò notevolmente. Veniva colivato a Derbena e ad Isfahan già dal X secolo A.C. Proprio là sono stati ritrovati pistilli intrecciati in antichi tappeti reali e nei sudari funebri. Dario I di Persia (500 a.C.) diede ordine ai suoi governatori di assicurarsi che lo zafferano venisse piantato nella remota regione settentrionale dell’Impero Persiano ( nel Caucaso)

Lo zafferano per via della sua preziosità, è stato sempre simbolo di ricchezza ed eleganza. Le classi dirigenti degli antichi Imperi lo usavano per aromatizzare le loro pietanze, per tingere le vesti e per profumare le sale per banchetti. Lo zafferano è stato utilizzato dagli antichi adoratori persiani come offerta rituale per le loro divinità e come una medicina.

Gli europei introdussero lo zafferano nelle Americhe durante l’immigrazione dei membri della Chiesa Schwenkfelder, ottimi coltivatori, che portarono dall’Europa un tronco contenente bulbi.

Nella zona dell’altopiano di Navelli vicino alla città dell’Aquila viene prodotto lo zafferano migliore al mondo, per la sua qualità e valore viene anche definito l’oro rosso di Navelli.

Lo zafferano utilizzato dai prodotti Tindora ha quindi una storia antica…Originario dall’isola di Creta si è diffuso in Abruzzo grazie ha un chè di casuale e miracoloso. Nel XIV secolo il monaco abruzzese Santucci, esperto ed appassionato di agricoltura, partecipò a Toledo (Spagna) al tribunale della Santa Inquisizione (di cui era membro) di ritorno a Navelli portò con se, nascosti in un ombrello, dei bulbi di questa pregiata pianta.

I bulbi seminati nell’altopiano aquilano trovarono le condizioni ideali, in termini di clima e di terreno, ed abbinato all’elaborato processo di lavorazione si tradussero nella “Ferrari” dello zafferano. Un gusto delicato al palato e all’olfatto, un equilibrio unico di profumi che ne fanno la spezia più ricercata dai grandi chef.

La consacrazione dell’oro di Navelli si è avuta nel 2005 anno in cui la Comunità Europea ha riconosciuto la Denominazione di Origine Protetta “Zafferano dell’Aquila” e la categorizzazione dello stesso come di categoria superiore.

Tindora, pertanto, si configura come un’azienda specializzata in ricerca e sviluppo di cosmesi biotecnologica di alta gamma, 100% Made in Italy, caratterizzata da ingredienti naturali e biologicamente certificati, in grado di ripristinare idratazione, elasticità, compattezza e luminosità naturali della nostra pelle. L’azienda suggerisce quindi il potere di astrarsi verso qualità di perfezione e preziosità, verso il completamento e la realizzazione di tutte le potenzialità e, in un’accezione alchemica si pone come “pietra filosofale” in grado di fornire l’elisir di lunga vita e risplendere di eterna giovinezza. Vedersi giovani vuole dire anche sentirsi più giovani e rimanerlo più a lungo, questa è la mission dei cosmetici Tindora: indorare la tua pelle e renderla il gioiello più bello e prezioso da indossare.

Lara Ferrara

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