Vi presento l’homo social

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di Miriam Terzanota

Il tipo social è la versione 2.0 dell’uomo che si aggira per i giardinetti con l’impermeabile. Non sai mai cosa possa nascondersi sotto o, almeno, speri di non scoprirlo mai.
Indossa la sua pic migliore (una foto risalente a un decennio prima, nella migliore delle ipotesi; nella peggiore si avvale della foto di Brad Pitt, scaricata da google immagini, nella speranza che nessuno se ne accorga).

Foto in primo piano se ha il panzone; con la testa “tagliata” (che manco Maria Antonietta) se è calvo; con l’amico figo di fianco (creando quella speranza, puntualmente disattesa, che dopo 4999 richieste di amicizia finalmente ha iniziato a seguirti un uomo che non ha lo stesso sex appeal del ragionier Ugo Fantozzi) se il chirurgo estetico gli ha consigliato di andare a Lourdes.
Non esiste però un solo tipo. Abbiamo così tante specie di homo social che Alberto Angela ne farebbe un’intera stagione di “Ulisse-Il dispiacere della scoperta”.

Ma studiamoli più da vicino.
1. Il portinaio: quello che saluta sempre. “Buongiornissimo” al mattino, “buonanottissima” la sera. Ogni volta che entri o esci da Facebook, lui sarà sempre lì pronto a salutarti.
2. Il pescatore: quello che pratica pesca a strascico. Non importa se tu sia bella o brutta, stupida o intelligente, simpatica o antipatica…l’unica cosa che per lui conta è il respiro. Se ancora non è stata dichiarata l’ora del tuo decesso, hai la speranza di imbatterti in lui. Scrive messaggi in cui esalta le tue doti, soprattutto quelle che non hai, ti riempie di complimenti, facendoti sentire l’unica donna al mondo e poi…invia a tutte.
3. L’amico: quello che non hai mai visto né sentito, quello a cui hai accettato la richiesta di amicizia perché stavi cercando di togliere la nutella scivolata sul display del tuo smartphone. Quello che esordisce con fare talmente confidenziale da insinuare in te il dubbio che sia un ex compagno delle elementari che ha subito un trapianto facciale.
4. Il commentatore seriale: colui che non è riuscito a far parte del pubblico della De Filippi e prova la scalata verso il successo, fatta di codici sconto e pubblicità a fitvia, facendo gavetta sulla tua bacheca. Non si fa mai trovare impreparato sull’argomento del giorno perché lui, se in difficoltà, risolve tutto con un emoji, con un commento fuori luogo come un congiuntivo a “uomini e donne” e non manca mai di farti sentire la sua presenza.
5. Lo psicologo: quello che sulla base dei tuoi post riesce a stabilire il tuo umore, capisce i tuoi problemi, vuole aiutarti a risolverli…e magari tu hai postato una frase di Marquez prima e una di Luca Giurato, poi.
6. Il cicerone: colui che esce di casa solo per fare la spesa, quello il cui viaggio più avventuroso è consistito nel trasferimento dal divano al bagno, quello il cui unico ristorante che conosce è la cucina di sua mamma…ti invita a visitare la sua città, offrendosi di fare da Cicerone…per attraversare la strada.
7. Il risorto di figa: colui che scredita tutti gli altri, appellandoli come defunti dell’apparato sessuale femminile, mettendone in mostra i difetti e prendendone le distanze mentre nel frattempo ci sta provando anche con lo scaldabagno. Il suo iter è un calvario; sembra morire mentre cerca di dissimulare il suo vero interesse attraverso: poesie, citazioni colte, ricercata ironia…per poi risorgere al primo accenno di tette. Cosa non si fa per la figa?!
8. Il polemico: è il Vittorio Sgarbi dei social. Se tu sostieni A, lui sostiene B, se tu sei vegana, lui è carnivoro, se tu sostieni la pace nel mondo, lui ti fa la guerra, se tu gli dai ragione, lui cambia versione…è quello che non è riuscito ad avere attenzione nemmeno il giorno del suo compleanno e cerca rivalsa sui social.
9. Il social venditore: è il Giorgio Mastrota di internet; quello che ti contatta per mettere un like alla sua pagina, ascoltare un suo pezzo, leggere un suo libro, vedere un suo film, comprare un set di pentole, un materasso e una bici con cambio shimano.
10. Lo gne gne gne: quello che ti lascia il suo numero, ti chiede il tuo, ottiene un due di picche e, piuttosto che darsi al solitario, rilancia con un maturo “gne gne gne” e insulti a raffica, fino alla frase finale a effetto, con la quale vorrebbe ferirti o dichiarare la sua integerrimità, asessualità…”ma io sono felicemente sposato”, una volta uscito dal programma “non sapevo di avere una moglie”.
11. Il selfatore: quello che passa il tempo a corteggiare se stesso e a farsi più foto di quante ne scattino alla Gioconda.
12. Il prostatore: quello che ti scambia per un andrologo, allegandoti la foto del suo cervello basso.
13. Il pensionato: quello che ti segue, post dopo post, così come si seguono i lavori di un cantiere.
14. L’ufficio di collocamento: quello che esalta le tue doti fisiche, intellettive, morali… e ti propone di lavorare per lui che sono anni che è in cassa integrazione.
15. L’uomo pagine bianche: quello che nel vano tentativo di raccogliere numeri di telefono di donne avvenenti (ma anche non avvenenti; basta che respirino), ti lascia il suo, ovviamente non richiesto, come se fossi un cesso dell’autogrill.
16. Il giocatore di poker: quello che reagisce a un due di picche con la stessa pacatezza e calma con la quale Enrico Varriale reagisce alle parole di Walter Zenga. Ai suoi occhi, ti trasformi da Cindy Crawford a Gegia in una frazione di secondo, senza l’impiego di filtri ma grazie al potere taumaturgico di un “no”.

Le tipologie non sono solamente queste ma spesso tutte sono accomunate da un unico denominatore: dimenticano che ciò che gli viene data è un’amicizia virtuale, non la confidenza.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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