Roman Polanski: J’accuse, la storia vera di Alfred Dreyfus a Venezia 76

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di Rita Angelini

Tra i film i gara c’è “J’accuse” di Roman Polanski con protagonista il premio Oscar francese Jean Dujardin e Louis Garrel, racconto vero dell’accusa infamante di tradimento al militare Alfred Dreyfus nella Francia di fine XIX secolo, dal romanzo di Robert Harris.
Nel 1895, l’ufficiale francese Georges Picquart, dopo essere stato nominato a capo della sezione di intelligence dell’esercito francese, scopre che sono state falsificate delle prove per condannare Alfred Dreyfus, uno dei pochi ebrei nell’esercito francese, accusato di passare segreti militari all’Impero tedesco. Picquart rischia la sua carriera e la sua vita, lottando per un decennio per dimostrare la verità e liberare Dreyfus, erroneamente condannato alla prigionia nell’Isola del Diavolo.
Applausi a scena aperta alla prima per la stampa di un film che ha creato non poche polemiche fin dal primo giorno del festival con l’intervento della presidente di giuria Lucrecia Martel confessa apertamente di essere stata invitata a presiedere la giuria del Concorso prima dell’annuncio della partecipazione di Polanski, e come donna non si sente a suo agio a causa della presenza di Polanski e lascia intendere che probabilmente non avrebbe accettato il prestigioso incarico se fosse stata informata della presenza di Polanski.
Polanski per non alimentare ulteriori polemiche e dare la precedenza al film ha preferito non presiedere alla conferenza stampa, dove invece erano presenti gli interpreti del film tra cui Luca Barbareschi
E per ulteriore risposta Polanski dice: “Perché non reagisco? Perché sarebbe come combattere contro i mulini a vento“.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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