Roma. L’insediamento della nuova giunta Alemanno

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Di Maria Rosaria De Simone

Il 2o gennaio 2011, dopo il terremoto che aveva investito la giunta romana nelle settimane scorse, si è tenuta nel pomeriggio la prima seduta in agenda del Consiglio Comunale, con l’insediamento della nuova giunta. E’ difficile trovare un luogo più suggestivo del Campidoglio, con la sua ampia scalinata, con i Fori Romani che riempiono il panorama visivo. E proprio lì, arroccato sul colle, il Palazzo Senatorio, la sede in cui si amministra la vita politica della città romana.

Gianni Alemanno

Prima di giungere fino alla sala Giulio Cesare, luogo della riunione, bisogna attraversare una passatoia di ferro che lascia visibile, in basso e tutt’intorno, i ruderi dell’antico ‘Tabularium’. Anche la sala, restaurata di recente, è prestigiosa. Risaltano gli alti scranni del Sindaco, del Presidente della Giunta e del Presidente del Consiglio comunale, con accanto quelli degli assessori. Ai lati, i banchi dei consiglieri comunali. Dietro la postazione del sindaco svetta una magnifica statua di Giulio Cesare del II sec. d.C.
Lungo le pareti, in cui sono murati stemmi marmorei, fanno bella mostra di sé le bandiere che rappresentano i 22 rioni di Roma. Nella parte opposta agli scranni del sindaco e degli assessori, siedono uditori e giornalisti. Alle loro spalle, un’altra imponente statua di un ammiraglio romano, del I sec. d.C. La seduta inizia con l’invito a tutti i partecipanti a prendere posto. Poi, tutti in piedi, per cantare l’inno di Mameli. Alcuni consiglieri si portano la mano al petto, il momento è sicuramente emozionante: l’inno italiano ha la capacità di unire gli animi. Vengono poi presentati i tre nuovi consiglieri Cianciulli, Tomaselli, Voltaggio, che vengono invitati ad accomodarsi ai loro posti.
Il sindaco Alemanno inizia quindi, il suo discorso. Il programma che presenta è lo stesso della giunta precedente, ma richiede una accellerazione. Dopo un’analisi approfondita riguardo la crisi economica che ha investito il nostro paese e che si ripercuote, con gravi problematiche, sulle famiglie e sui lavoratori, che subiscono licenziamenti e cassa integrazione. Tale crisi, afferma il sindaco, si ripercuote anche sull’amministrazione capitolina, con un taglio di 150 milioni di euro al Comune di Roma. Dunque, due sono i punti da valutare. Da un lato la necessità di far fronte alle problematiche delle famiglie, dall’altro di  confrontarsi con i tagli ed i debiti delle amministrazioni precedenti, che pesano fortemente. Per questo motivo il sindaco dichiara che è assolutamente necessario aumentare l’IRPEF per incrementare le casse comunali.
Alemanno quindi si rivolge ad ognuno degli assessori chiedendo di dedicarsi con cura, attenzione e serietà ai loro compiti, portando a termine i progetti programmati nei vari campi. Al nuovo assessore del Bilancio, Carmine Lamanda, chiede una razionalizzazione dei costi, una seria lotta all’evasione ed assunzioni del personale attraverso i concorsi. Al riguardo, si rivolge anche all’assessore al Personale,  Enrico Cavallari, chiedendo trasparenza nei concorsi, come risposta agli scandali delle ultime settimane. All’assessore al Turismo, il vicesindaco Mario Cutrufo, chiede di continuare a seguire la crescita del settore turistico, che dà grandi soddisfazioni. Il sindaco spende parole di difesa anche per la discussa ‘tassa di soggiorno’, che probabilmente verrà estesa a tutti i comuni italiani. Si rivolge anche al nuovo assessore alla cultura, Dino Gasperini, invitandolo a dare forza ed incremento alle tante iniziative culturali, che sono il volto della città e che danno prestigio e valore alla capitale. Il sindaco chiede all’assessore di seguire la nascita del nuovo impianto museale e soprattutto del Festival di Roma. Per ogni assessorato, vengono toccati i punti salienti, con la richiesta ulteriore di non perdere tempo e di occuparsi del proprio compito con competenza ed onestà. Gli assessori sono tutti al loro posto, durante il discorso di Alemanno.
I nuovi assessori sono cinque: Lamanda (Bilancio), Gasperini (Cultura), Visconti (Ambiente), Aurigemma (Trasporti), De Palo (Famiglia e scuola). Gli altri sette, Ghera (Lavori Pubblici), Bordoni (Commercio), Antoniozzi (Casa e Patrimonio), Cavallari (Personale), Cutrufo (Turismo), Belviso (Servizi Sociali), Corsini (Urbanistica), sono stati tutti riconfermati. Dopo gli interventi dei capigruppi, al termine della riunione, le telecamere si sono spente e tutti i partecipanti se ne sono andati con la speranza che stavolta le cose funzionino. Perchè Roma ha bisogno di rinascere.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

3 Comments

  1. claudio
    22 gennaio 2011

    questo articolo è troppo originale. La seguirò.

  2. Glory
    22 gennaio 2011

    Roma..Roma…tutti la amano, ne ammirano le bellezze, criticano gli abitanti per la loro innata indolenza…è facile parlare e sparlare di Roma e dei romani. Invece abbiamo bisogno di persone in grado di servire lei e i suoi cittadini. Benvenuta allora la nuova giunta e i nuovi consiglieri, lavorino con onestà, lealtà e generosità!!!!!

  3. Francesco
    22 gennaio 2011

    articolo chiaro, essenziale

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