Cagli – “Stanze – Segni Della Scultura” – Doppia mostra per uno sguardo sull’arte contemporanea

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Cagli, città dalla ricca tradizione culturale e artistica in provincia di Pesaro Urbino che ha sempre riservato una grande attenzione anche alle espressioni artistiche contemporanee. Uno degli appuntamenti più interessanti della programmazione culturale cagliese è quello che ogni anno ad inizio autunno si allestisce nello storico Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli, importante e prezioso edificio nobiliare e sede di numerose iniziative. Si tratta di una doppia mostra, STANZE / SEGNI DELLA SCULTURA, che rende il piano nobile del Palazzo una sede espositiva di altissimo livello artistico, creando un interessante momento di incontro tra le molteplici espressioni degli artisti coinvolti.

L’evento STANZE, alla terza edizione, fin dal debutto si è configurato come un itinerario attraverso il lavoro di artisti che vivono e operano prevalentemente nel nostro territorio oppure che con il nostro territorio hanno contatti. Un percorso che prende la forma di mostre personali con un’attenta selezione di lavori per creare un rapporto ravvicinato e quasi intimo con gli artisti che espongono. Quindi STANZE promuove un processo di contaminazione tra artisti diversi coinvolgendo il pubblico nella scoperta delle loro diverse modalità espressive. Nelle sale si troveranno i lavori di Gilda Fantastichini, Pasquale Martini, Giorgia Melagrana, Simone Tommasello e poi Sumiko Inokuchi, artista che si divide tra il Giappone e Merca tello sul Metauro, Abel Zeltman, nato a Buenos Aires e da oltre venti anni a Pesaro, Stefano Paci, rientrato nella sua Fano dopo sedici anni trascorsi a Cipro dove ha realizzato diverse mostre.

Opera – Stefano Paci

La rassegna Segni della scultura 2019, a cura di Serena Ribaudo e Pino Mascia, ha invitato due professionisti, un fotografo e un grafico, che accanto al loro decennale “mestiere”, sviluppano un’attività creativa altrettanto importante. Il primo con la manipolazione dell’oggetto immagine e l’altro con l’istallazione e la pittura. Le sale affrescate del Palazzo Berardi Mochi Zamperoli che ospitano questo progetto si troveranno di fronte a due proposte: il rapporto con gli artisti contemporanei indicato dalle svariate prospettive della fotografia di Michele Sereni e il gioco vitale della grafica e dell’istallazione che accolgono la pittura di Gianluca Proietti.

Lara Ferrara

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