Ottobre A.I.Me.F : un mese dedicato alla Mediazione Familiare

Nel 2005 è stato promosso un evento di portata mondiale finalizzato a diffondere la cultura della mediazione e risoluzione dei conflitti in un’ottica di tolleranza e rispetto. Durante il mese di ottobre A.I.Me.F, Associazione Italiana Mediatori Familiari, organizza in tutta Italia eventi dedicati alla Mediazione Familiare, per sensibilizzare alla cultura di una “buona separazione”, che metta al centro il minore e il suo diritto a mantenere una relazione continuativa e durevole con entrambi i genitori. A.I.Me.F aderisce al Conflict Resolution Day, proclamato a livello internazionale dall’Association for Conflict Resolution, che si celebra il terzo giovedi del mese di ottobre, ogni anno. Vuole essere questa un’occasione per raccontare come la mediazione familiare rappresenti un’opportunità per la famiglia ma soprattutto per i bambini; essa è , non a caso, il luogo di incontro in cui i genitori possono parlare dei loro bisogni e di quelli dei propri figli in modo costruttivo, cercando di trovare soluzioni condivise  e accordi genitoriali in vista o a seguito di separazione coniugale e/o divorzio. Ecco, dunque, la portata valoriale della mediazione familiare in una prospettiva di continuità genitoriale, nel presente e nel futuro. Chi da tempo si occupa di famiglie, figli, genitori se da un lato puo’ riscontrare con soddisfazione il crescente interesse registrato nei confronti della mediazione familiare, dall’altro, però, deve scontrarsi anche con una conoscenza non sempre corretta ed esaustiva della pratica. Permane, dunque, la necessità anche a distanza di anni di lavoro condotto su tutto il territorio nazionale di continuare a parlare di mediazione familiare, per far conoscere le sue potenzialità, le sue caratteristiche ed anche i suoi limiti. E’ importante, ad esempio, far comprendere che mediazione familiare e terapia non sono la stessa cosa, che avvocati e mediatori familiari si occupano entrambi di famiglie in separazione ma intervenendo in ambiti diversi e con scopi specifici. Ed infine c’è bisogno di far conoscere chi è e cosa fa il mediatore familiare, rimarcando con fermezza che a svolgere questo lavoro siano unicamente professionisti che abbiano una formazione qualificata e ai quali i genitori possano affidarsi con serenità. Continuare a diffondere la cultura della mediazione familiare permette di creare nuove forme di collaborazione con tutti coloro che a vario titolo sono in contatto con genitori in separazione al fine di  prevenire e contenere tutti gli effetti dannosi che una separazione altamente conflittuale, mal gestita , reca con se’. In questo mese si festeggia, pertanto, “l’altra via”, quella alternativa, quella del buon senso e della corretta gestione dei conflitti, fatta di rispetto dignità e riconoscimento reciproci, che consente di trovare strategie soddisfacenti per tutti senza necessariamente ferirsi o distruggersi. La strada attraverso cui gettare le fondamenta per una crescita umana, sociale e culturale e per il futuro dei nostri figli. Perché dei bambini è il futuro, ma degli adulti è il compito di prepararlo affinchè possano viverlo correttamente.

di Mariella Romano

(Mediatrice Familiare A.I.Me.F)

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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