Isabella Ragonese: ho tradito il teatro per il cinema

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Ne è passato di tempo dal suo primo film, Nuovomondo di Emanuele Crialese del 2006. Da quel momento è stato un succedersi di affermazioni e riconoscimenti delle sue eccelse qualità di attrice. Chi non ricorda Marta, la protagonista precaria e neolaureata in Filosofia teoretica nel film di Paolo Virzì, Tutta la vita davanti ?

Tanto per citare solo alcuni film. Nel 2009 è presente in tre film: Due vite per caso, regia di Alessandro Aronadio, Oggi sposi di Luca Lucini e Dieci inverni, regia di Valerio Mieli.

Nel 2010 è la madrina della 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per La nostra vita riceverà la sua prima candidatura ai David di Donatello 2011 come miglior attrice protagonista.

Con il film Sole cuore amore per il quale riceve nuovamente la nomination Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista.

La incontriamo in occasione della Festa del Cinema di Roma.

Il mio primo provino

“Non mi spaccio per una fine intellettuale, ma studiare teatro da dove vengo io è anche un modo per resistere, ti salva la vita.

Ho iniziato tardi il mio percorso perché sono rimasta nella mia città fino a 27 anni. Desideravo però fare teatro. Il cinema non lo vedevo come un lavoro possibile. Il cinema è stato come un “tradimento” che poi mi ha completamente conquistata.

Il mio primo provino, quasi uno scherzo del destino, è stato in siciliano, cosa che per me è rappresenta una vera eccezione, per Nuovomondo, un film del 2006 di Emanuele Crialese.  

Fu una lavorazione molto impegnativa, partii per l’Argentina, per due scene che avevo lavorai tre mesi.”

Tutta la vita davanti

“E’ stato il mio primo vero film. Feci ben otto provini con Virzì, non fu se semplice avere il ruolo

Mi trovai in un cast eccezionale da cui ho potuto imparare tanto. Virzì poi ha un modo di spiegarsi unico e di cogliere le specificità di ogni attore. Anche l’ultima comparsa si sente partecipe.

Questo film è un film generazionale e, come un altro film che ho interpretato, Dieci inverni, rappresenta una realtà che purtroppo è cambiata poco. Penso che il lavoro che fai deve essere qualcosa che ti definisce a livello umano, non può essere solo l aspetto economico a contare.”

Sole cuore amore

“Con Daniele Vicari desideravo lavorare da tempo. Il film ha provocato una reazione nelle persone molto forte. Racconta com’è diventato il lavoro oggi. Accumulare più attività possibili per poi non trovarsi nulla in mano. Parla di tutti noi. Racconta finalmente una periferia non fatta di cocaina e furti ma da gente per bene, che lavora.

Riguardo la mia interpretazione, spesso mi chiedono a quale attore mi ispiro, io amo tantissimo vedere i documentari, le persone, non amo il virtuosismo. Soprattutto per questo tipo di storie è importante intonarsi al tipo di film.”

Progetti futuri

“Ritornerò dopo anni a recitare con Michele Riondino in tv. Finalmente andrà in onda un film tv su RAI 1 che racconta la storia di Agnese Ciulla che è stata la prima a far approvare il tutoraggio volontario in Europa.  E’ un filma cui tengo molto. Andrà in onda il 12 novembre.”

di Mario Masi

 

 

 

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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