Il ninfeo di Diana e la biblioteca privata di palazzo Doria Pamphilj aprono al pubblico

Parliamo di due dei più belli gioielli architettonici come il ninfeo di Diana e la biblioteca degli appartamenti privati di Palazzo Doria Pamphilj che per la prima volta hanno aperto le porte al pubblico, in occasione di “Memorie e Tradimenti”, l’ultima tappa della mostra itinerante sul tema del tradimento, l’arte contemporanea e la tradizione pittorica antica.

Il Ninfeo o Bagno di Diana, in particolare, è una sala da bagno-alcova pompeiana, commissionata nel 1840 e decorata a grottesche con una vasca-conchiglia dedicata alla Dea Diana, un regalo del principe Filippo Andrea alla moglie Mary Talbot. Nel 2015 il Bagno di Diana ha ospitato le creazioni di Valentino Haute Couture, per un evento privato, e ora sarà
aperta gratuitamente al pubblico per la mostra organizzata dall’associazione Genius Loci Floridi Doria Pamphilj, che vuole svelare il lato oscuro della memoria e della storia, quello dei tradimenti e dei travisamenti. Fondata da Donna Gesine Pogson Doria Pamphilj e Don Massimiliano Floridi (ideatore e curatore della mostra), propone di valorizzare sul piano storico, culturale e turistico i luoghi legati alla storia delle due famiglie che dalla Liguria alla Calabria ha toccato Roma, Napoli, Venezia e Genova e più di cento piccoli comuni italiani.

Un evento straordinario per la cultura italiana che racconta lo splendore di questa galleria privata dove brillano le opere più importanti della pittura classica tra i capolavori di Caravaggio, Tiziano, Velasquez, Tintoretto, Raffaello, Guercino, nonché dimora di principi e principesse dal seicento, quando Camillo Pamphilj volle ampliare la residenza con magnifiche sale, decorate e arredate di volta in volta secondo il gusto del principe padrone di casa.

Lara Ferrara

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