Milano: Proroga “Leonardo da Vinci e il suo lascito” alla biblioteca ambrosiana

Vista la grande partecipazione è stata prorogata fino a domenica primo marzo la mostra “Leonardo da Vinci e il suo lascito: gli artisti e le tecniche” in essere alla veneranda biblioteca ambrosiana di Milano.

Iniziativa che chiude l’anno di eventi della biblioteca ambrosiana dedicato al genio vinciano è l’ultimo appuntamento del ciclo di quattro esposizioni.
Progettato dal collegio dei dottori della biblioteca ambrosiana e curato dai maggiori esperti del maestro toscano, patrocinato dal comitato nazionale e dal comitato territoriale per le celebrazioni dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Una mostra curata da Benedetta Spadaccini che presenta trenta disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua scuola, lungo un arco cronologico che dalla fine del quattrocento giunge fino ai primi decenni del cinquecento.
Questa rassegna rivela la profonda risonanza che il carisma artistico di Leonardo ebbe su allievi, seguaci e artisti lombardi dell’epoca, grazie alle novità che il genio fiorentino seppe introdurre, alcune retaggio della formazione alla sua attitudine sperimentale.

“Il presupposto fondamentale di questa mostra – spiega Benedetta Spadaccini – è il ruolo centrale svolto da Leonardo nell’introduzione a Milano di nuove tecniche disegnative, nonché i miglioramenti e le sperimentazioni da lui apportati a quelle già note. Per questa ragione i fogli sono stati scelti ponendo l’accento sulle tecniche esecutive e seguendo due linee di studio, che si integrano perfettamente, per ampliare la ricerca e attrarre l’attenzione del pubblico non specialistico. La prima linea di studio – prosegue Benedetta Spadaccini – presenta le diverse tecniche esecutive, dalle punte metalliche alle matite e dall’inchiostro ai gessetti colorati, secondo un percorso cronologico e storico-critico che mette in evidenza le singole personalità degli artisti coinvolti. La seconda linea di ricerca si basa sulle indagini diagnostiche non invasive eseguite in situ, che saranno raccontate all’interno della mostra mediante macrofotografie e video”.

Il percorso espositivo prende si apre con otto disegni di Leonardo e prosegue con le opere di Francesco Napoletano, Marco D’Oggiono, Giovanni Agostino da Lodi, Francesco Melzi, Bernardino Luini, Cesare da Sesto e si conclude nella Sala Federiciana con i fogli del Maestro della Pala Sforzesca e di Giovanni Antonio Boltraffio, accanto a otto disegni dal codice atlantico.
Comprende anche una interessante sezione didattica che offre l’opportunità di ammirare alcuni dei materiali che venivano impiegati all’epoca per disegnare, con pastelli, compassi e punte metalliche, in parte desunti dai progetti di Leonardo.

Partner ufficiale della biblioteca ambrosiana è fondazione fiera Milano, che ha collaborato attivamente sia al ciclo di iniziative dedicato alle celebrazioni leonardesche, sia alla valorizzazione del cartone preparatorio di Raffaello Sanzio per l’affresco della scuola di Atene in Vaticano.

Lara Ferrara

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