Antimafia digitale: la rivoluzione del rating reputazionale

Come certificare la correttezza di aziende e soggetti con l’obiettivo di rafforzare il sistema della prevenzione antimafia, salvaguardando la libertà d’impresa e il mantenimento dei livelli occupazionali?

Semplice con il progetto “Crop News Onlus”, un progetto che è stato presentato l’altra mattina al teatro Massimo di Palermo durante il convegno ‘Antimafia digitale: l’approccio innovativo del rating reputazionale.

Il rating, ovvero il giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. Si tratta quindi di una valutazione sintetica del profilo di rischio di credito della società e riassume le informazioni quantitative e qualitative che la banca ha a disposizione sull’impresa, in relazione all’insieme delle informazioni disponibili sulla totalità delle imprese clienti e sul loro comportamento di rimborso nel corso del tempo.

Una valutazione certificata e tracciabile semplificherà il lavoro della pubblica amministrazione e delle agenzie dello stato. “Si trasforma la reputazione da percezione soggettiva priva di valore a un nuovo asset: un dato oggettivo suscettibile di valutazione economica e che si fonda semplicemente solo su documenti – sottolinea Eduardo Marotti, presidente di Crop News Online – Il rating reputazionale misura a 360 gradi la reputazione di un individuo o di un’azienda. Si tratta di fornire uno strumento per agire sulla prevenzione, di dare maggiore sicurezza a chiunque abbia intenzione di intavolare una relazione professionale o personale con chiunque altro”.

Suddiviso in area penale, civile, fiscale, lavoro e studi e formazione, è stato utilizzato per la prima volta dall’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Il rating potrà così diventare uno strumento per evitare o attenuare il rischio di infiltrazioni criminali, uno strumento da tenere nella cassetta degli attrezzi di ogni amministratore giudiziario.

Lara Ferrara

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