Roberto Cicutto il nuovo presidente de La Biennale di Venezia

Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha avviato il ventisette gennaio scorso la procedura di nomina.

«Una candidatura prestigiosa per una delle più importanti istituzioni culturali italiane» ha commentato Franceschini,«buon lavoro a Cicutto per questa nuova fantastica sfida».
La Biennale dopo aver vissuto un processo di rinnovamento in tutti i settori di attività ha incrementato la sua già notevole fama sulla scena internazionale, grazie al prezioso lavoro di Paolo Baratta e della sua squadra.

Ora subentra Cicutto che dal 2009 ricopre la carica di presidente e amministratore delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl. Nato a Venezia nel 1948, ha lasciato la città dopo aver conseguito la maturità classica al liceo Marco Polo. Si è trasferito a Roma dove ha intrapreso la carriera cinematografica. La sua carriera è avvenuta quindi completamente a Roma.

Nel 1978 ha fondato la società di produzione Aura Film, con cui ha vinto, dieci anni dopo, nel 1988, il Leone d’oro a Venezia per ‘La leggenda del santo bevitorè con la regia di Ermanno Olmi. Nel 1984 ha costituito la società Mikado Film, con cui ha distribuito e prodotto film dei più rappresentativi registi italiani e stranieri. Nel 1993 con Angelo Barbagallo, Nanni Moretti e Luigi Musini ha fondato la Sacher Distribuzione; è stato inoltre partner di Ermanno Olmi nella società di produzione Cinemaundici.

Nel 1994, in occasione del centenario della nascita del cinema, è stato insignito dal presidente della Repubblica Commendatore con altre personalità del cinema. Nel 2009 è diventato direttore del Mercato Internazionale del Film. Per alcuni anni è stato membro del Consiglio di Ace (Atelier du Cinéma Européen), EFA (Euyropean Film Academy) e del Centro Sperimentale di Cinematografia.

“I miei sinceri auguri a Roberto Cicutto. Ringrazio il ministro Dario Franceschini per le sue parole. Viva la Biennale!”. Lo dichiara il presidente uscente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta.

Lara Ferrara

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