“Live Museum Live Change”: come abitare i Mercati di Traiano

Oltre centoquaranta candidature di artisti e collettivi che, provenienti da tutta Italia, hanno aderito alla call di Live Museum Live Change, per proporre opere context – specific all’interno del Museo dei Mercati di Traiano.
I Mercati di Traiano diventano un luogo di creazione artistica,in continua relazione con la Città, per generare sinergie, potenziare l’esperienza dei cittadini all’interno del Museo, articolare una diversa possibilità di sguardo: sono questi gli obiettivi della call e dell’intero progetto, che intende moltiplicare le opportunità di scoperta, di studio e di narrazione, intorno a un luogo centrale nella città di Roma, e centrale nella Storia della vita pubblica e privata di un’intera civiltà.
Un quadro rappresentativo delle tendenze dell’arte contemporanea in Italia con una serie di proposte che offrono un interessante spaccato progettuale di rinnovamento e nuove visioni di alcuni dei luoghi più suggestivi e ricchi del nostro patrimonio storico, artistico e urbanistico.
Dopo il successo riscontrato dalla call per artisti, Live Museum, Live Change apre una nuova possibilità di collaborazione e invita questa volta designer a fare delle proposte per la realizzazione di oggetti di piccole dimensioni ispirati ai Mercati di Traiano che sappiano dialogare armoniosamente con il percorso di stratificazione di significati e di forme che caratterizza il luogo.

Il focus del progetto è quello della trasformazione, inteso come fenomeno, naturale e complesso, che rende il museo un luogo vivo e in continua evoluzione. L’idea centrale di Live Museum, Live Change, infatti è quello di favorire uno spazio di ispirazione, di riflessione, di creazione che possa favorire il coinvolgimento delle comunità.

La creazione di oggetti ispirati ai Mercati di Traiano, entra in relazione con tutto quello che negli anni è riemerso, è stato ritrovato o che è ancora sommerso. Le creazioni devono essere accompagnate da una proposta di condivisione del processo creativo in forma laboratoriale allargata anche a giovani designer.

Foto di copertina di Luca Perazzo

Lara Ferrara

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