La Lombardia finanzia per l’innovazione e la valorizzazione delle attività storiche

La Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, nell’ambito degli impegni assunti nell’Accordo di collaborazione per lo sviluppo e la competitività del sistema economico lombardo, lanciano il bando “Imprese storiche verso il futuro. Contributi per l’innovazione e la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione” rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione. Il bando, con una dotazione complessiva di 2.300.000 euro, mira a sostenere e cofinanziare interventi finalizzati a:

– Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
– Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
-Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30mila euro e l’investimento minimo è fissato in 10mila euro al netto di IVA. Le spese correnti sono riconosciute nel limite massimo del 15% del costo totale del progetto ammesso. L’erogazione avverrà a saldo, previa verifica della rendicontazione presentata, al netto della ritenuta di legge del 4%.

Progetti ammissibili

Sono ammissibili al cofinanziamento investimenti per le seguenti tipologie di progetto:

1. Ricambio generazionale e trasmissione di impresa

Formazione per la trasmissione delle competenze rivolta ai titolari/gestori delle attività storiche e di tradizione, agli imprenditori subentranti nell’attività, ai giovani che intendono rilevare le attività storiche e di tradizione.
Consulenza organizzativa, finanziaria, commerciale e tecnica per l’avvio del programma di ricambio generazionale.
Formazione specifica per lo sviluppo e il consolidamento delle competenze digitali.
2. Riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività

Rinnovo degli spazi e degli allestimenti per migliorare la funzionalità e l’attrattività, mantenendo le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo originario di locali e arredi.
Introduzione di tecnologie e impianti innovativi, inclusi quelli per la riqualificazione energetica e il miglioramento della sostenibilità ambientale.
Progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.
3. Restauro e conservazione

Restauro e conservazione di strutture (soffitti, pavimenti, eventuali affreschi, …) di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico presenti all’interno dell’unità locale.
Restauro e conservazione di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale.
Restauro e conservazione di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali.
4. Innovazione

Progetti innovativi destinati al miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi offerti dalla storica attività.
Progetti di manifattura innovativa.
Introduzione di soluzioni digitali per la gestione del magazzino.
Acquisto e implementazione di soluzioni ad alto impatto innovativo e tecnologico per l’artigianato digitale.
Progetti di sviluppo di servizi condivisi tra due o più attività storiche e di tradizione (es. consegne).

La domanda può riguardare progetti relativi a uno o più degli ambiti di intervento previsti. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo in forma singola o aggregata (minimo di 3 imprese fino ad un massimo di 5). In presenza di più unità locali riconosciute e iscritte nell’elenco regionale, l’impresa o le imprese aggregate dovranno indicare la sede oggetto dell’intervento. Gli interventi dovranno concludersi nel termine massimo di 15 mesi a decorrere dalla data di pubblicazione del bando.

Presentazione delle domande

Le domande di contributo devono essere presentati a Unioncamere Lombardia in modalità telematica a partire dalle ore 10.00 del 28 febbraio 2020 ed entro le ore 15.00 del 29 aprile 2020. Per l’invio è necessario essere registrati ai servizi di consultazione e invio pratiche di Telemaco, secondo le procedure disponibili all’indirizzo
www.registroimprese.it. La procedura per la presentazione delle domande è dettagliata nelle pagine 12-14 del bando. La documentazione da allegare è disponibile nella sezione “Bandi e contributi alle imprese” di Unioncamere.

Lara Ferrara

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