Per San Valentino adotta una blatta

Alla fine è arrivato uno dei giorni più controversi dell’anno, quello che genera sentimenti di odio e amore più altalenanti di quelli di Catullo verso Lesbia: il giorno di San Valentino.

Anche se qualcuno cerca di farlo passare come un giorno qualsiasi, di cacciarlo come l’Emilia Romagna ha fatto con Salvini, di evitarlo come il corona virus o come la suocera la domenica, di non dargli alcuna rilevanza come Amadeus fa con il genere femminile… non è un semplice giorno: è una lotta tra scapoli e ammogliati, tra cinici e romantici, tra resto del mondo e pakistani.

I più sdolcinati e accoppiati lo vedono come l’ennesima occasione per celebrare il proprio amore a suon di cuoricini, bacini, cioccolatini, “ini ini”… (salvo poi cambiare idea una volta mollati per il belloccio di turno o per una taglia in più).
I single lo vedono, invece, come una colonscopia, una comparsa annunciata delle emorroidi, la bilancia dopo un’abbuffata…

Festeggiarlo o non festeggiarlo?
Come il Natale, l’Epifania, la Pasqua…anche San Valentino è una festa comandata (di solito dalla partner, però) e in quanto tale vige l’obbligo di onorarla con: mazzi di fiori, scatole di cioccolatini, cene a lume di candela.
Appurato che nessuno possa esimersi da tale ricorrenza, il giorno degli innamorati a un uomo costerà in media 80 euro. A un uomo che si dimentica di tale ricorrenza, possiamo scommetterci, costerà molto di più. Non a caso, stiamo festeggiando un martire che è stato torturato e poi decapitato e questo non è altro che un promemoria di ciò che potrebbe succedere ai più smemorati.
Come ci insegnava la ministra Grillo, voi accoppiati potreste considerarlo come un “obbligo flessibile” e decidere liberamente, senza accorgervi della pistola puntata alla tempia, cosa fare. Miei cari, siete dei poveri illusi se avete creduto, anche per un solo istante, alle frasi: “L’importante è stare insieme, non serve festeggiare”, “E’ solo una festa consumistica, io ti amo tutto l’anno”, “Amore non mi interessa il regalo”… perché allo scoccare della mezzanotte del 15 febbraio, puntuale come un cambio della Guardia svizzera, la vostra partner sarà pronta a rinfacciarvi tutto quello che avete fatto sin dal momento in cui avete varcato il grembo materno.
E così, potreste ritrovarvi a festeggiare San Faustino mentre un tacco 12 vi colpirà alla testa e un: “Non sei romantico!”, “Non mi hai regalato nemmeno una rosa!”, “Una volta eri diverso!”, “Non mi ami più”… raggiungerà le vostre orecchie.
I più lungimiranti che hanno, invece, visto in quelle frasi un’imboscata e avvertito in lontananza la musica di “profondo rosso”… si sono già organizzati. Ed eccoli comprare fasci di rose rosse alla donna della propria vita ma anche alla propria moglie (questi sono coloro i quali hanno così tanto amore da dare che lo riversano su più donne contemporaneamente), simulare romanticismo con la stessa abilità con la quale un esponente grillino finge di contare qualcosa dopo l’ultima tornata elettorale, acquistare i famosi baci al cioccolato che per onestà intellettuale, dopo il matrimonio, dovrebbero contenere bigliettini con la scritta: “L’amore passa ma il mal di testa resta”, “L’amore è fatto di compromessi, oggi ha ragione la donna, domani ha torto l’uomo”, “Se pensi che l’amore duri poco è perché non hai ancora visto tuo marito a letto”…

E i single?
Non saranno un panino e un bicchiere di vino a darvi la felicità ma: una pizza, un divano e la vostra serie tv preferita su Netflix possono andarci vicino.
La vostra amica del cuore, vi avrà dato buca per festeggiare, a lume di smartphone, con il suo fidanzato, ma voi potrete vantarvi di aver trascorso una serata sul divano con: Brad Pitt, Bradley Cooper, Johnny Depp… e senza rotture di coglioni.
Se questo non è abbastanza, allora prenotate un viaggio per: l’India, la Malesia, l’Indonesia… Paesi nei quali la festa degli innamorati è vietata, messa al bando come un vegano il giorno del Ringraziamento.
Vi sentirete meno soli e nel posto giusto.
Non siete ancora soddisfatti e volete vendicarvi perché se la vostra vita sentimentale è un fallimento è colpa delle “amministrazioni precedenti”? Ecco cosa fa al caso vostro! Uno zoo di Fairset, in Inghilterra, Hamsley Conservation Centre, in occasione di San Valentino, a fronte di una donazione di una sterlina e cinquanta, darà il nome del vostro ex a una blatta (“adotta una blatta” era sembrato eccessivo anche agli organizzatori) e così potrete festeggiare soli ma vendicati.

Se a Natale con i tuoi e a Pasqua con chi vuoi, a San Valentino meglio soli che male accompagnati da una blatta.

di Miriam Terzanota

disegno di Miriam Piro

 
 
 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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