Un risveglio silenzioso

Il pensiero va veloce in questi giorni. Scorre. Si diventa così osservatori della situazione dei contagi.
Sarà ancora critica purtroppo perchè non sarà facile arginare il suo proliferarsi. È quasi come se questo virus avesse una sua vitalità e con un soffio potesse contagiare una grande quantità di persone a macchia d’olio.

Qui al nord, dove mi trovo da mesi, non si fa in tempo a dire “miglioramento” che emergono difficoltà a contenere anche altre aree come se stessimo assistendo ad un vero e proprio tzunami. Del resto, si sta facendo un grande sforzo da parte di tutte le regioni e nonostante i gravi disagi c’è uno spiraglio di luce che illumina la situazione di un graduale, leggero miglioramento. Specialmente per quanto riguarda l’espansione del contagio in alcune zone.

Probabilmente al centro/sud i contagi non saranno come al nord, saranno inferiori e per fortuna.
Il mio pensiero è che saranno vissuti e gestiti in maniera divera e se non porteranno avanti una prevenzione di assoluta rigida, osservanza delle norme e dei limiti, sarà il caos.

In questo contesto si ogni tanto arrivano alcune notizie rassicuranti su nuove possibili cure o vaccini.
La vera bella notizia sarebbe che
riusciranno a “ bloccare la porta” di questo virus in modo che non riuscirà a trovare la via d’accesso per
infettare veramente il nostro organismo.
Magari ingannandolo con un espediente, una trappola biologica. Certo ho compreso che occorrerà tempo, qualche mese è il minimo per iniziare a tirare un sospiro di sollievo, secondo me.

La scienza di sicuro va avanti, noi procediamo a rilento, la spesa con i guanti, gli occhiali, niente luoghi
affollati ancora per un lungo periodo.
Mi pervade questa sensazione di estrema lentezza… Quando la situazione tornerà ad uno stato che potrà definirsi normalità? E sarà una normalità diversa
da quella che ognuno di noi era abituato a percepire fino ad ora? Silenziosa.

Lara Ferrara

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