Inaugurato nuovo ospedale Fiera Milano

“Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta. Non abbiamo realizzato un ospedale da campo, come purtroppo a volte in emergenza ci siamo trovati costretti a fare in passato. Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto fin dall’inizio. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un ospedale ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari e non che li assistono. Perché è proprio la figura del paziente al centro di quest’opera. Chi entra qui avrà ambiente, struttura, attrezzature e assistenza ottimale per le proprie esigenze di salute”.

Questo il testo del messaggio scritto da Guido Bertolaso e letto da Gerardo Solaro del Borgo, oggi durante la conferenza stampa di presentazione dell’ospedale Fiera Milano.

Bertolaso ribadisce che il motivo per cui ha accettato questo incarico l’ha detto più volte, quando il mio paese ha chiamato io ho risposto al grido di aiuto. Anche quando ci sono rischi a cui sai di andare incontro. Oggi più che mai si dichiara fiero di essere italiano, fiero di aver accettato questo incarico e fiero di averlo portato a termine.

Una vera e propria struttura ospedaliera dove ci saranno 200 posti di terapia intensiva e altrettanti medici anestesisti, che dovrebbero arrivare a 220, con circa 500 infermieri, secondo quanto emerso dalla conferenza stampa di inaugurazione della struttura.

“Credo sia la terapia intensiva più grande d’Italia”, afferma il presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. L’ospedale disporrà di 8 reparti con 53 letti e 200 medici anestesisti rianimatori, 500 infermieri e altri 200 operatori sanitari di vario genere, per arrivare ad un totale di 900 addetti che lavoreranno nel nuovo padiglione del policlinico.
Non è previsto per ora nessun l’arruolamento di medici dall’estero”, è stato spiegato. L’ospedale servirà ad accogliere i contagiati più gravi e non solo della Lombardia, ma di tutto il paese. A regime, potrebbe servire a svuotare quegli ospedali che in Italia hanno messo in stand-by le sale operatorie. Dopo i primi 24 posti aperti tra domenica e lunedì, la seconda consegna riguarderà il primo blocco con 53 posti. Alla domanda sul perché si è scesi a 200 posti dai 400 immaginati all’inizio, Pazzali ha chiarito: “I posti erano 400 perché quando abbiamo disegnato il primo layout si trattava di un ospedale da campo. Attraverso il supporto dei colleghi esperti della direzione generale sanità, abbiamo raffinato il progetto fino ad arrivare a oltre 200. Questi posti di terapia intensiva avranno a disposizione di centinaia di metri quadrati di servizi e della parte radiografica, che hanno occupato un certo spazio”.
Bertolaso a poi spiegato il gran lavoro degli operai e delle imprese che si sono applicati con turni h24 durante le giornate, per portare a termine il progetto.
Non si è risparmiato nessuno, tutti hanno lavorato “ventre a terra”, come è stato chiesto.
Nel suo messaggio, Bertolaso infine ringrazia il presidente Fontana per la fiducia, il presidente Pazzali per l’enorme collaborazione e capacità organizzative, i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e tutto il team di professionisti che in maniera volontaria sono venuti in aiuto.

Pazzali era visibilmente commosso nel parlare degli ultimi dieci giorni. Un periodo molto duro dove la prima parte dei lavori è finita, è iniziata la seconda e l’obiettivo era di arrivare al completamento entro breve tempo. I ringraziamenti vanno anche alle “500 persone che hanno lavorato, senza mai fermarsi e a volte senza neanche andare in bagno. Un grande grazie anche a Guido Bertolaso, il consulente della Regione, che ricordiamo, si è ammalato durante i lavori.

L’ospedale Fiera in futuro sarà utilizzato anche per gestire nuove eventuali ondate di coronavirus, ha fatto sapere l’assessore della Lombardia Giulio Gallera. “Qualcuno dice che a ottobre, dopo l’estate, dovrebbe esserci una seconda ondatata e quindi con l’ospedale in Fiera ci faremo trovare molto pronti: ciò che abbiamo realizzato oggi è chiaramente al servizio, sperando che tutto questo non avvenga”, ci ha spiegato. La struttura resterà a disposizione della Lombardia, del Paese e dell’Europa ha detto Gallera,parlando di quanto sta accadendo in Spagna e Gran Bretagna. Uno degli obiettivi dei posti in Fiera è quello di accogliere in futuro i pazienti portati fuori dalla Lombardia.

Lara Ferrara

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