La leggenda del Bucaneve o stella del mattino

Il Bucaneve è il fiore invernale che preannuncia l’arrivo della primavera.
Simbolo di ottimismo e virtù, può essere anche premonitore di qualche sventura, ed protagonista di svariate storie e leggende (compare anche nella Bibbia davanti ad Adamo ed Eva).
Il nome botanico del bucaneve è Galanthus nivalis e deriva dai termini greci “gala” (latte), “anthos” (fiore) e “nivalis” (nella neve). È una pianta perenne, tipicamente invernale, che appartiene alla famiglia delle Amarillidacee ed è provvista di un bulbo che ogni anno genera dei fiori. Riconosceresti immediatamente un bucaneve dal colore bianco candido dei petali dei suoi fiori che primeggiano in bellezza, ma non per l’odore che emanano, in genere considerato proprio sgradevole.

Viene chiamato “stella del mattino” perché è il primo fiore a sbocciare anche quando la neve ricopre il sottobosco, ma anche perché è uno dei primi fiori ad apparire con l’anno nuovo e, in alcune condizioni, segnala l’arrivo, se pur precoce, della primavera, soprattutto nelle regioni più temperate come l’Europa meridionale. Non è raro, infatti, che il bucaneve possa già sbocciare a partire dal mese di gennaio, in parte proprio a causa dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo.

Intorno al bucaneve ruotano numerosi significati, miti e leggende. Si dice che fece la sua prima comparsa davanti ad Adamo ed Eva per consolarli quando furono cacciati dal giardino dell’Eden; in passato era molto diffuso nei cimiteri vittoriani inglesi.

In verità, la più bella storia da ascoltare legata al bucaneve è di origine germanica.
Narra di Dio che, ultimando la Creazione della Terra, chiese alla neve di posarsi sui fiori per darsi un po’ di colore, ma quest’ultimi si rifiutarono, fatta eccezione per il bucaneve. Da allora, per ricambiare il gesto del bucaneve, ogni anno la neve lo lascia fiorire prima che inizi la primavera.

Lara Ferrara

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