Amor di patria: un concetto obsoleto o ancora attuale?

La patria è un concetto ancora molto attuale, anche se alcuni nostri governanti stanno cercando di farcelo dimenticare perchè secondo alcuni di loro è deleterio.

Ogni volta che mi sento anche un minimo orgogliosa di essere Italiana penso alla parola patria.

La patria è la terra che si sente come propria, il paese che non si vorrebbe lasciare dove si vorrebbe vivere e morire,dove conosci gente che sai come la pensa e dove fondendoti con le sue usanze ti ritrovi anche nella sua storia.
La patria è un punto di riferimento costante nella vita di ognuno di noi, anche se non ci facciamo caso, anche se non lo vogliamo ammettere, anche se guardiamo con ammirazione ad altri paesi è abbiamo voglia di scoprire altri luoghi… Ma forse è qui che torneremo.

Ho pensato molte volte alla patria come un concetto positivo, una bellissima definizione di popolo, pur non essendo populista.

Una terra che comunque mi ospita e dove storicamente ha abitato un mio antenato che portava il mio nome.
È l’espressione degli usi, dei credi, delle feste, delle usanze, dei cibi, delle primizie, e di tutto ciò che è simbolo di una tradizione.

La patria a volte può avere una storia bellissima o dura, che alterna episodi sanguinosi e cruenti ad invenzioni e scoperte evolventi.

Allora rifletto sul fatto che a volte ci si dimentichi dei nostri avi caduti per donarci un avvenire più sicuro e tranquillo.

Una delle sfumature più belle del dire “patria” è esser fiero di portare a testa alta le sue origini,la sua cultura, che dovrebbe essere libera e democratica.

Mettiamola così: un senso di appartenenza che si costruisce attraverso valori e rituali. I primi definiscono l’essenza della comunità. I secondi sono indispensabili a radicare i primi.
Non è necessario che tanto i valori che i rituali debbano risultare esotici, strani, scollegati dalle esperienze quotidiane. O che debbano fare appello a memorie desuete e per questo faticosamente rispolverate. Attualmente lo scrigno dei valori è la costituzione
il cui senso di appartenenza si è costruito nell’epoca del risorgimento. I valori essenziali sono il sangue e il suolo, una memoria storica selettiva, l’esaltazione dell’eroismo sacrificale, una forte asimmetria di genere, un rigido sistema di differenziazione rispetto all’altro da sé. Lo sviluppo armonico di questo sistema di valori, ha da sempre incoraggiato a guerre, razzismo, machismo. Che cosa c’è da riprendere da questa tradizione? I valori risorgimentali di libertà.
In effetti una libertà interpretata in modo più generosamente inclusivo, senza barriere di censo, di genere o di razza,
come un momento fondativo del nostro vivere insieme,un porto sicuro.
Allora attualmente, cos’è la Patria?

Lara Ferrara

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