Finalmente riapre Industrie Fluviali l’ecosistema culturale della capitale

Si riattiva Roma nella fase due e tra i primi luoghi sociali e sinergici a riaprire c’è Industrie Fluviali ovvero l’ecosistema culturale della capitale.

Industriale Fluviali da ottobre 2019 ad oggi ha aggregato in un co-working etico e solidale lavoratori smart e non solo, attività, eventi e iniziative con speciale focus su cultura, integrazione e diverse abilità, dando vita a un avamposto sociale di grande valore per la collettività ed il territorio.

A marzo,causa pandemia,aveva dovuto chiudere lo spazio restituito ora alla città dopo i rinnovamenti dell’ex lanificio Sonnino.

Uno spazio culturale che ritorna attivo in piena sicurezza, dando un segnale positivo e propositivo all’intero territorio nel rispetto delle rinnovate regole e senza rinunciare a quel bisogno di socialità di cui tanto si è sentita la mancanza.

Interamente accessibile alle persone con disabilità, Industrie Fluviali non ha smesso di essere uno spazio dedicato alle persone, sostenendo gli sforzi comuni di contenimento del virus, promuovendo l’importanza della collettività a protezione dei soggetti più vulnerabili.

Sempre a sostegno dell’ambiente, della sostenibilità e della piena integrazione, riapre quindi con adeguamenti che non ne sacrificano l’anima.

Tra la messa in atto della distanza minima di sicurezza, l’installazione degli erogatori di igienizzante per le mani, la sanificazione dell’impianto di aereazione, l’igienizzazione e la disinfezione quotidiana degli spazi, un sistema capillare di segnaletica orizzontale inedito e colorato il quale, oltre a disciplinare gli spazi facilitando il social distancing in chiave ludica, ridisegna in toto l’aspetto e la percezione degli ambienti, insieme agli appositi strumenti di smaltimento di mascherine e guanti nel rispetto dell’ambiente, Industrie Fluviali dimostra che “un’altra socialità è possibile”, in attesa di poter riprendere la vita di prima… con qualche accortezza in più.

“Le Industrie Fluviali sono per natura un luogo fluido, modulabile, aperto. Concepito per facilitare, non per ostacolare. Per comprendere la complessità, non per imporre dogmi. Per accogliere, non per respingere. E questo è un grande vantaggio. Un vantaggio che vogliamo sfruttare per continuare ad essere di supporto alle imprese, alle associazioni e ai singoli, soprattutto in questi tempi di incertezza. “Per non smettere di costruire una comunità consapevole e una società a misura di persona” ha dichiarato Maria Teresa Diodati, la presidente di PINGO, Società Cooperativa Sociale Integrata, che gestisce Industrie Fluviali.

Tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00 Via del Porto Fluviale 35, Zona Ostiense, Roma.

Lara Ferrara

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