La Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture

La Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con una Collezione digitale di un centinaio di opere.

Si comincerà con la digitalizzazione di un centinaio di opere della corte, oggetto negli ultimi decenni di campagne di restauro sostenute dal Ministero per le Attività e i Beni Culturali, molte delle quali mai esposte prima.
Pendole, maioliche, tessuti e suppellettili e arredi mobili di Giuseppe Maggiolini, il principale ebanista italiano, di corrente tardo-barocca e neoclassica. Una particolare attenzione è stata prestata ai personaggi reali che hanno abitato le sale della Reggia con una galleria di immagini e dipinti storici.
Tra i beni da esporre nella galleria virtuale, per la prima volta nella piattaforma di Google Arts & Culture, si valorizzerà la componente verde della collezione botanica e paesaggistica del Parco, collocandola accanto alle opere d’arte conservate negli interni del palazzo.
I capolavori conservati nel Parco di Monza, in questo modo, si animano attraverso originali percorsi narrativi digitali che combinano immagini, testi e ricordi sovrapposti. I luoghi protagonisti delle storie comprendono le 800 varietà di rose del Giardino, gli alberi monumentali, i preziosi stucchi della Cappella Reale, le cascine, i mulini, le ville e i ponti ospitati all’interno del più grande parco cintato d’Europa.

Utilizzando la tecnologia di Google Street View sarà possibile effettuare un tour virtuale a 360° sia dell’interno della Villa Reale, sia degli ambienti esterni, come l’Avancorte e i Giardini Reali.

«Fare innovazione nel settore culturale – spiega Dario Allevi, Presidente della Reggia di Monza – significa sviluppare le nuove tecnologie che avevamo già cominciato a sperimentare come, ad esempio, le visite guidate in 3D degli Appartamenti Reali. Un percorso che l’emergenza sanitaria, con la chiusura dei luoghi di cultura, ha accelerato ulteriormente. L’introduzione della tecnologia negli spazi culturali deve essere frutto di una visione strategica e non si può che puntare sulla qualità. Questa è la strada che con il progetto di adesione alla piattaforma Google Arts & Culture abbiamo intrapreso».

«Le nuove tecnologie sono sempre più diffuse anche nel campo della fruizione culturale – dichiara Piero Addis, Direttore Generale della Reggia di Monza –. Proprio per questo sono lieto di annunciare la presenza della Reggia di Monza sulla piattaforma Google Arts and Culture che va ad affiancarsi a numerose realtà museali nazionali ed internazionali come il Louvre, gli Uffizi e Venaria Reale. Fondamentale, in questo percorso di digitalizzazione, è stato quello di riuscire a coniugare in un’unica esperienza il lato storico- artistico della Villa con quello storico- paesaggistico del Parco, aprendo così una finestra virtuale davanti agli occhi dei fruitori. Teniamo particolarmente a questo progetto di valorizzazione culturale, che rientra in un obiettivo più ampio per la veicolazione del complesso e la sperimentazione di nuovi canali di fruizione».

Ricordiamo che Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro tra oltre 2000 istituzioni in 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute. Buon viaggio.

Lara Ferrara

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