Roma riparte dal sociale con Snodo Mandrione

Roma riparte con i più buoni propositi dal cuore del quartiere Mandrione, spazio a inclusione e integrazione, in supporto delle fasce sociali più colpite dall’emergenza Covid.

L’emergenza covid non è mai stata solo sanitaria, ma anche sociale. Così, alla ricerca di soluzioni per ricominciare da chi ne ha più bisogno e dai soggetti fragili maggiormente colpiti, nel cuore di Roma apre Snodo Mandrione.

Un luogo fisico che è anche una rete di sinergie sociali e che va a intervenire in un territorio dalla difficile storia e dalle grandi sfumature. Tutto questo in un periodo storico che vede più che mai esposte le fasce sociali più deboli.

Un laboratorio a cielo aperto di integrazione e inclusione, culla del “metodo Zammataro”, il Mandrione conferma la sua vocazione di “fabbrica” sociale e di recupero grazie a Snodo Mandrione, il nuovo centro Polifunzionale, APS e Circolo Arci, nato all’interno di quella che era un’antica legnameria romana. Lo Snodo era un tipico spaccio capitolino, sito in quell’area urbana che costeggia per gran parte l’Acquedotto Felice che cadde in disuso negli anni Ottanta.
Ne rimase uno scheletro di archeologia industriale che raccontava ancora la storia di una Roma ormai scomparsa.

Restaurato dopo anni di degrado risorge a nuova vita e si trasforma in “Snodo Mandrione”.

Crescita culturale, socialità, mutualismo, partecipazione e senso della comunità: sono queste le parole chiave del Circolo Arci Snodo Mandrione, attraverso le quali il centro e l’associazione declinano le diverse attività che in questo luogo vanno a incontrarsi e confluire.

In attesa di potersi aprire, come da progetto, a eventi culturali, l’associazione di promozione sociale Snodo Mandrione riparte in fase 2 da attività di sostegno sociale e azioni di solidarietà, insieme alla gestione di laboratori formativi permanenti e progetti di inclusione sociale. Un insieme di buone pratiche, nell’ottica della promozione del territorio, della sua valorizzazione e dell’apertura alla cittadinanza, come spazio inclusivo, mettendo insieme e facendo incontrare privato sociale e istituzioni.

Quindi l’Aps Snodo Mandrione propone alla città iniziative destinate al reinserimento sociale, ma anche all’integrazione e alla crescita sociale e culturale: tutto per uno snodo che diventi, come da antica vocazione di quartiere, laboratorio di integrazione e inclusione, luogo di incontro e confronto tra identità, culture e comunità per crearne una sola, diversa, altra, multiforme, aperta… e solidale in questo periodo di emergenza.

Nella fase 2, i progetti di inclusione e creazione di reti sono le attività principali di Snodo Mandrione che ha attivato tre progetti iniziali: il progetto inclusione, che prevede il reinserimento sociale dei soggetti fragili; lo sportello sociale di orientamento al lavoro; il polo d’ascolto territoriale in collaborazione con gli uffici UEPE, destinato a utenti in detenzione domiciliare.

Lara Ferrara

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