Robin Wight alias FantasyWire

L’arte di Robin Wight alias FantasyWire, la sua fantastica collezione di sculture in filo metallico.

Il suo punto di forza è la rappresentazione lirica delle fate dove esprime la sua vera anima artistica.
“Cerco di applicare criteri di progettazione” , spiega , “tra cui una storia, un movimento, alcune illusioni visive, emozioni e forze naturali”. I risultati sono pezzi incantevoli che aggiungono un tocco giocoso ai paesaggi esterni.

L’artista che vive ed è nato nel Regno Unito vuole superare le rappresentazioni tradizionali delle fate, e lo fa attraverso corpi dinamici composti da filo multi-calibro avvolti attorno a arti sottili ma forti e dinamici.

Wight cattura i suoi personaggi nel mezzo di un movimento sinuoso la sua è un’attenzione alla forma che fa parte di una ricerca che vuole evitare luoghi comuni e fornire un equilibrio tra la capricciosità infantile tradizionale e l’estetica di una forma femminile in azione.

Wight ha avuto l’idea di creare una scultura in filo metallico nel 2010, riparando una recinzione. “Stavo torcendo un vecchio pezzo di filo per gettarlo via”, ricorda, “quando mi è venuto in mente che il filo di recinzione era un buon materiale con cui modellare … È una specie di argilla di metallo”.

Così nascono le sue sculture fatate di fili di acciaio inossidabile.
Ogni fata si basa su uno scheletro spesso e grezzo che viene gradualmente avvolto da fili sempre più sottili, dandogli massa muscolare e, infine, “pelle”. Il nucleo di ciascuna delle sculture è un ciottolo che Wight lascia lì come firma.

Lara Ferrara

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