AC-DC: La storia di “Airway To Hell” la sala prove volante

E se viaggiare fosse la soluzione più rapida ed economica per tutti quei professionisti che sono costretti a spostarsi non solo di città in città ma addirittura tra paesi e continenti?
Per esempio i musicisti che affrontano lunghi ed estenuanti tour internazionali per i propri concerti.

In questo periodo di fermo che ci sta privando di qualsiasi concerto spettacolare (e ci vorrà del tempo per tornare alla normalità),numerosi musicisti si stanno organizzando per ripartire e perché no un aereo come sala prove per poter viaggiare mentre suonano in mondo visione?

I precursori di questa idea geniale sono stati gli australiani AC-DC, mitica band composta da cinque musicisti di fama mondiale che aveva a disposizione un budget impressionante per ogni singolo tour.
Vivendo i comportamenti tra Australia, Los Angeles e Londra, erano spesso di basein Europa.

Si racconta che ad ogni tour la band che spostava tra musicisti, staff e famiglie (ognuno viaggiava con moglie e figli al seguito) non meno di un centinaio di persone, per viaggiare più velocemente sceglieva sempre gli aerei.

Gli aerei in pratica erano diventati la loro seconda casa: mangiavano, dormivano e anche suonavano su gli aerei.

Tant’è vero che decisero di personalizzarne uno facendo installare un piccolo studio con ampli e set da concerto.
Un vero e proprio aereo con marchi e livrea a tema AC-DC.

“L’idea fu del nostro management che sa sempre come risparmiare o spillare soldi a qualcuno – raccontava Angus – erano usciti dei nuovi aerei e qualcuno disse… ‘perché non ci facciamo sponsorizzare’? A me l’idea non è che piacesse molto, sono sempre un po’ contrariato quando chiedono nostri pezzi per promuovere dei prodotti, anche se a volte la cosa rende molti soldi ed è artisticamente interessante. Un creativo disegnò la livrea adesiva da applicare all’aereo con le nostre facce, il logo e tutti i nostri simboli. Quando uno dei fornitori del tour cambiò qualcuno pensò che fosse bello rivestire il volo con il nero delle nostre copertine e ribattezzarlo con una delle nostre canzoni. E sull’aereo scrissero Airway to Hell”.

Lara Ferrara

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