Brescia, Juan Navarro Baldeweg allestirà il Capitolium per il ritorno della Vittoria Alata

Finalmente dal 18 settembre al 5 aprire 2020, al Museo di Santa Giulia di Brescia, riparte la mostra di Juan Navarro Baldeweg su architettura, pittura e scultura. In un campo di energia e processo come indagine sul processo creativo di uno degli architetti più originali del panorama contemporaneo internazionale.

Un nuovo lavoro creativo commissionato a Juan Navarro Baldeweg dalla Fondazione Brescia Musei per la realizzazione del nuovo allestimento del Capitolium che accoglierà la Vittoria Alata, la straordinaria statua che a novembre 2020 tornerà in città dopo un restauro durato due anni.

Un’iniziativa che rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla città di Brescia della Vittoria Alata, la scultura romana che, dopo un attento restauro durato due anni presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a novembre 2020 ritornerà in città e verrà collocata nella cella orientale del Capitolium, riallestita proprio su progetto dell’architetto spagnolo.

La mostra che presenterà una serie di opere, modelli e disegni e progetti,i più importanti di Navarro Baldeweg, sarà curata da Pierre-Alain Croset, architetto e professore ordinario di composizione architettonica e urbana al Politecnico di Milano.
Organizzata dal Comune di Brescia e dalla fondazione Brescia Musei con la direzione di Stefano Karadjov ed il patrocinio dell’ambasciata di Spagna a Roma, dell’ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Brescia.

Navarro Baldeweg, professore di progettazione alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid, ha già ottenuto numerosi riconoscimenti negli anni. Tra i molti citiamo nel 1988 il primo premio per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni di Cadice; nel 1992 il primo premio del concorso internazionale per il Centro Congressi a Salisburgo; nel 1993 il premio internazionale Architetture di Pietra di Verona per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni a Salamanca; nel 1995 il primo premio per il progetto della Biblioteca Hertziana.
Un’esposizione che si estenderà all’interno del Museo di Santa Giulia, in tre luoghi particolarmente suggestivi: il Coro delle Monache, la Basilica di San Salvatore e la sottostante Cripta. Nel Coro delle Monache, nella sezione Immagini del fare e dei modi del fare, si troverà un grande polittico bifacciale con sei quadri su ciascun lato, che documenterà processi espressivi manuali e forme elementari di manipolazione.
Mentre la Basilica longobarda di San Salvatore accoglierà la sezione Metafore dell’orizzonte e della natura (luce, gravità, il corpo e i processi) dove saranno esposti i suoi lavori plastici sul tema dell’equilibrio e della gravità, a fianco di opere che indagheranno il tema della luce zenitale, l’appropriazione organica dello spazio. Qui il visitatore potrà seguire la ricerca dell’architetto, molto personale, libera, tesa a stabilire una relazione diretta con gli elementi primi dello spazio costruito, quali l’orizzonte, la luce, la materia.
Nella Cripta verranno esposti modelli e disegni dei più importanti progetti di Navarro Baldeweg, tra i quali il Palazzo dei Congressi di Salamanca, il Museo delle Grotte di Altamira, il Teatro del Canal a Madrid e la Biblioteca Hertziana a Roma. I plastici, in questo spazio di ridotte dimensione, daranno forma a una città in miniatura.
Nel poliedrico lavoro di Navarro Baldeweg, emerge con chiarezza la connessione e il dialogo tra le varie arti e ritornano temi e obiettivi comuni che si intrecciano negli spazi costruiti, nelle sculture e nei grandi quadri. Appare forte il desiderio di ridurre la complessa realtà in fenomeni essenziali e di rendere visibile l’invisibile. Il presupposto concettuale si trasforma nella sua architettura in spazi raffinati e complessi, definiti dalla peculiarità dei materiali utilizzati, dalla loro reazione alla luce e dal rapporto con quello che sta loro attorno.

“In un’epoca che premia sempre di più la specializzazione, è diventato sempre più raro incontrare architetti che fondano il loro lavoro su una pratica artistica a tutto campo, come avveniva nel Rinascimento, e come solo pochissimi architetti hanno saputo fare in epoca contemporanea. La mostra bresciana evidenzierà la straordinaria coerenza e continuità dell’opera di Navarro Baldeweg, insieme architettonica ed artistica, ma anche la sua capacità rara di saper dialogare con le preesistenze storiche. Per la prima volta è stata offerta a Juan Navarro l’occasione di concepire una mostra antologica in spazi riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e possiamo quindi interpretare la mostra come un’installazione site specific di frammenti in dialogo con lo straordinario palinsesto architettonico di Santa Giulia”.
Così dichiara il curatore della mostra Pierre-Alain Croset.

Ricordiamo che Navarro Baldeweg è anche stato eletto Accademico della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid nel 2000, mentre l’anno successivo è stato nominato honorary fellow dell’American Institute of Architects.

Considerate le disposizioni vigenti in materia di sicurezza, prezzi e orari potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a reperire le informazioni aggiornate sul sito bresciamusei.com.

*immagine copertina articolo
“La vittoria alata”
Che sarà ricollocata nella cella orientale del Capitolium di Brescia.

Lara Ferrara

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