Musei ad alta quota: ecco le mete da non perdere

Ecco le mete da non perdere per visitare gli stupendi musei ad alta quota.
Si trovano in Trentino-Alto Adige dove la natura ancora incontaminata delle Dolomiti accoglie una sorprendente varietà di musei ricchi di arte, storia, scienza, tradizioni. Dall’ironia futurista di Depero ai gioielli divisionisti di Segantini, dai tesori dei vescovi alla land art, tra un trekking e un’arrampicata la creatività è di casa, spesso in architetture che valgono la visita.

Ve ne proponiamo alcuni:

Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Il meglio del Novecento italiano sotto una grande cupola di acciaio e plexiglass progettata da Mario Botta. Dal Futurismo di Balla e Boccioni agli enigmi metafisici di Giorgio De Chirico, dalla figurazione di Felice Casorati allo Spazialismo di Lucio Fontana, dall’Arte Povera di Burri e Pistoletto agli arazzi variopinti di Alighieri Boetti: talenti, stili e movimenti di un secolo denso d’arte si offrono tutti insieme, in un allestimento concepito per valorizzare le peculiarità di ognuno. Focus su figure e aspetti della collezione permanente si affiancano a un ricco programma di mostre temporanee, che quest’estate spazia dalla fotografia di Italo Zannier al mondo fantastico di Carlo Benvenuto. All’esterno il Giardino delle Sculture dialoga con l’architettura contemporanea del museo, in un repertorio che si arricchisce di anno in anno. Tra i nuovi arrivati, una coloratissima installazione al neon di Marco Lodola e i “branchi di cani” di Velasco Vitali. Da Rovereto il programma espositivo del Mart si espande verso Trento, nella più antica sede di Palazzo delle Albere.

Casa d’Arte Futurista Depero
Innovazione
, unico museo fondato da un futurista. Nel 1957 fu Fortunato Depero in persona a dar vita nel centro medievale di Rovereto a questo spazio originale come la sua arte. Da pioniere del design contemporaneo, ne curò personalmente ogni dettaglio: mobili, mosaici, arazzi e pannelli dipinti evidenziano ancora oggi il talento multiforme dell’artista di origine trentina. In occasione del centenario del Futurismo, nel 2009 la Casa d’Arte è stata restaurata e ampliata. Su tre livelli sono esposti a rotazione le circa 3000 opere lasciate da Depero alla sua città: dipinti, grafiche, tarsie in panno e persino giocattoli. Dai pupazzi e gli automi progettati per il teatro ai profetici lavori per la pubblicità, la dimensione giocosa del Futurismo si svela. Da non perdere, il nuovo focus Tuuumultum! Campionature tra arte, musica e rumore: un viaggio nel Novecento all’insegna del sonoro, tra gli intonarumori di Luigi Russolo e gli acquerelli musicali di Vasilij Kandinskij.

Arte Sella e Respirart Pampeago
Immerso nel bosco della Valsugana, in trenta anni ha visto incontrarsi linguaggi artistici, sensibilità e ispirazioni differenti, accomunate dal desiderio di intessere un dialogo con il patrimonio arboreo. Qui le opere d’arte si lasciano modificare dall’azione del tempo, degli agenti atmosferici e dalla rigogliosa vitalità del mondo naturale, in un continuo processo di trasformazione. Con un circuito ad anello che si snoda per tre chilometri tra le guglie del Latemar, Respirart Pampeago è uno dei parchi d’arte più elevati del mondo, raggiungendo il 2 mila e duecento metri di altitudine. Anche qui la mutevolezza e di casa: di anno in anno, di stagione in stagione, la natura completa l’opera dell’uomo trasformando senza sosta forme e colori.

Museo Diocesano Tridentino
Dipinti, caratteristiche sculture in legno, rari codici miniati, arazzi e tessuti preziosi si offrono al pubblico nello storico Palazzo Pretorio. Suggestivo passaggi consentono di osservare dall’alto la bella Cattedrale e di accedere all’area archeologica di Porta Veronensis, mentre nei sotterranei la Basilica paleocristiana di San Vigilio ci accoglie con un’aura misteriosa.

Musei della Grande Guerra
Un luogo dove le memorie del primo conflitto mondiale si raccontano in suggestivi itinerari di trekking e in una rete di diciannove musei coordinati dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto. Da Forte Belvedere a Forte Strino, dall’Adamello alla Val del Chiese, mortai e bombarde, divise e armature, fotografie d’epoca, manifesti di propaganda, oggetti appartenuti ai soldati tengono vivo lo spirito di quell’epoca.

Museion – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano
Nel futuristico edificio trasparente progettato dagli architetti berlinesi del KSV, una collezione di 4500 opere dà vita a percorsi a tema che variano di stagione in stagione. Installazioni, sculture, opere video e fotografie diventano lenti attraverso cui leggere il presente, conoscere i più interessanti filoni della ricerca attuale e conoscere da vicino le posizioni di artisti esterni ai circuiti dell’arte occidentale. Fiore all’occhiello del museo è un programma di mostre coraggioso e di respiro internazionale, con talenti che spesso approdano per la prima volta in Italia.

Museo Alto Garda
Museo che racchiude meraviglie dalla preistoria ai nostri giorni. A partire dalle antiche statue-stele, scopriamo la storia ricca e stratificata del territorio: la dominazione veneziana, l’arrivo dei Visconti e la signoria scaligera, ma anche il Romanticismo di Francesco Hayez e gli albori del turismo a cavallo tra due secoli, quando Thomas Mann e Franz Kafka scelsero i paesaggi del lago. O ancora le memorie della Grande Guerra, vive più che mai in una terra di confine. Quest’estate a Riva del Garda si possono ammirare i dipinti di Giovanni Segantini, trasferiti momentaneamente dalla sede staccata di Arco: capolavori del divisionismo di fine Ottocento, che trasfigura la natura delle montagne in una magia di luce. Se lo spazio INvento è dedicato ai più piccoli con un percorso-laboratorio per imparare divertendosi, la salita in cima al Mastio regala una vista mozzafiato sulla città e sul lago.

A voi scegliere quale visitare!

*Immagine copertina articolo
©Olga Ziemska, Mind’s Eye.

Repirart Pampeago, Val di Fiemme. Courtesy Respirart

Lara Ferrara

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