L’industria del tessile riparte da Milano Unica

C’è chi ha ritenuto opportuno rimandare tutto al 2021, chi invece ha optato per la fiera virtuale e chi, magari rimandando di qualche mese (e incrociando le dita) ha confermato le fiere fisiche. Vediamo nel dettaglio com’è cambiato il calendario fieristico del tessile-abbigliamento, almeno per gli appuntamenti più importanti.

L’industria del tessile riparte da Milano Unica, dal Salone italiano del tessuto e degli accessori famoso in tutto il mondo. Tenutasi a Fieramilano Rho, è stata la prima fiera che ha scelto di presentare fisicamente le collezioni per la stagione autunno/inverno 2021-2022, nonostante l’emergenza sanitaria ancora in atto.

“Un tessuto ha bisogno della giusta luce, deve essere toccato per essere apprezzato, e così anche gli accessori. Per questo una fiera fisica era essenziale”, ha dichiarato il Presidente di Milano Unica, Alessandro Barberis Canonico, durante la cerimonia inaugurale.

Questa trentunesima edizione è stata guidata dalla speranza e dalla volontà di ripartire dalle tendenze, ma soprattutto dalla sostenibilità, che rappresenta un elemento cruciale per mantenere la leadership del tessuto made in Italy a livello globale. Lanciato da Milano Unica nel 2018, il progetto sostenibilità ha portato in fiera le soluzioni più avanzate per quanto riguarda sia il contenuto creativo che l’impegno verso una filiera della moda più consapevole e attenta all’ambiente.

Lara Ferrara

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