Stati Generali Roma Capitale: Dino Gasperini presenta il Piano Strategico di Sviluppo

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di Stefania Taruffi

Via del Babuino- Roma

Per due giorni a Roma, al palazzo dei Congressi, si sono ritrovati tutte le Istituzioni più importanti della Capitale e i principali operatori economici, nazionali e locali, per condividere gli obiettivi del percorso di pianificazione strategica e le prospettive d’azione relativi al PSS-Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale. Il Piano consentirà a Roma di proporsi come territorio capace di attrarre risorse, come soggetto credibile nell’assegnazione economica e politica di ruoli e funzioni, come ambito locale capace di salvaguardare, accrescere ed estendere al maggior numero di cittadini la ricchezza e il benessere della città. Condivisione e partecipazione sono  le parole chiave nella definizione del PSS e la costituzione delle reti relazionali e del capitale sociale è tra i risultati fondamentali attesi dal processo di pianificazione. Accanto al percorso interistituzionale, il processo di definizione e implementazione del PSS è alimentato dal confronto con le parti sociali e con le autonomie funzionali tramite l’istituzione di specifici tavoli di concertazione. E’ inoltre alimentato anche attraverso la realizzazione di momenti di comunicazione pubblica e l’attivazione di specifici strumenti di consultazione diretta dei cittadini attraverso referendum, consultazioni via web, sondaggi di opinione, eventi di comunicazione, conferenze, assemblee.

I temi progettuali e gli obiettivi strategici spaziano dall’ambiente, alla mobilità, al recupero del Tevere, all’energia sostenibile. Roma, inoltre, vuole essere anche la Capitale della solidarietà e dell’inclusione. Attraverso azioni mirate, si punta a ridurre i divari socioeconomici, a valorizzare l’associazionismo cittadino e il volontariato e a potenziare le politiche a sostegno della famiglia. Interessante la proposta di incrementare l’offerta culturale e formativa nel quadrante est di Roma, Romanina -Tor Vergata, dov’è localizzata la Seconda Università di Roma, Tor Vergata, in particolare per le professioni, anche del settore artigianale, collegate al mondo dello spettacolo. Particolare attenzione viene data nella riqualificazione delle periferie urbane, con la ricostruzione e l’intervento di recupero di Tor Bella Monaca. Roma vanta un’altissima concentrazione di atenei e di centri di ricerca, e un settore produttivo di assoluto rilievo nei comparti più innovativi. Il PSS punta a ottimizzare il polo delle eccellenze per arrivare alla creazione di un “Polo dell’Innovazione” che si candidi a divenire punto di riferimento per il progresso scientifico e tecnologico.

Attraverso le azioni comprese nel tema progettuale, s’intende inoltre aumentare la competitività del territorio romano, migliorando il rapporto tra sanità, ricerca e innovazione tecnologica, in linea con le strategie individuate dall’Unione Europea. Il nuovo Polo di ricerca pediatrica, l’Ospedale Bambino Gesù, intende porsi come primo esempio nel bacino del Mediterraneo, che riassuma nella stessa struttura attività di ricerca, formazione e assistenza. Molto si farà anche nei trasporti, con l’ampliamento dell’Aeroporto Leonardo da Vinci, il completamento della rete metropolitana e il potenziamento dei nodi d’ingresso per migliorare l’accessibilità all’area metropolitana. Roma punta anche sull’attrattiva turistica e quindi sulla valorizzazione del suo patrimonio storico e culturale, con interventi mirati a rendere Roma sempre di più città della cultura e dell’entertainment. Roma si sta preparando dal 2010 a diventare un polo culturale, sociale, economico di alto livello, anche sportivo, soprattutto dopo il maggio 2010, quando Roma Capitale è stata selezionate dal CONI come città designata a rappresentare l’Italia nella corsa per l’assegnazione dei Giochi Olimpici del 2020. Quella di Roma è la prima candidatura ufficiale presentata a livello mondiale e costituisce un potente acceleratore del Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale, perché potrà valorizzare nel mondo l’immagine di Roma e dell’intero paese.

Dino Gasperini

Approfondiamo qui le opere che concorrono a tutelare il Centro Storico e il suo “valore” collettivo, riportando le parole dell’Assessore alle Politiche culturali di Roma Capitale e delegato al Centro Storico, Dino Gasperini che, subentrato dopo anni di dibattito sterile su molte tematiche di minore importanza intorno alla ‘fascia blu’, sta ora affrontando e risolvendo in maniera concreta, ampia ed efficace molti problemi importanti, riqualificando realmente il centro storico della Capitale, soprattutto con la pedonalizzazione del Tridente mediceo. Un’azione strategica di grande rilevanza per le ricadute sulla qualità dell’ambiente, sulla viabilità e sulla sua attrattività turistica: “Abbiamo adottato una suddivisione del centro storico in 14 isole ambientali che saranno lo strumento che ci consentirà finalmente di decidere gli orari, le modalità di accesso, i sistemi di controllo sulla base delle singole aree che sono al momento oggetto di studio e tema di confronto. Finalmente sarà possibile un orario diverso per ciascun’isola, a seconda delle esigenze locali. Abbiamo scelto, all’interno delle isole ambientali, la più grande opera di pedonalizzazione mai realizzata a Roma, con un’accortezza: per la prima volta il tema della pedonalizzazione non è connesso con il tema dell’isola pedonale, quanto con la logica di un sistema di mobilità alternativo, che dia la possibilità di arrivare da una parte all’altra del centro storico, scegliendo se farlo con il trasporto pubblico, quello privato o a piedi. La prima fase della pedonalizzazione del Tridente porterà un aumento del 96% della pedonalità esistente, passando da 2,4 a 4,7 km di realtà pedonale all’interno del centro storico, semplicemente mettendo in connessione le singole aree pedonali, piccole, inutili all’interno del Centro Storico, in un lungo itinerario pedonale che da Piazza del Popolo arrivi a S. Silvestro, che da Via del Babuino arrivi a Via di Ripetta, garantendo la permeabilità, i servizi, la sosta per i residenti, richiesta da anni. Abbiamo anche messo nella prima fase la realizzazione di parcheggi sotterranei, portando 300 posti in più rispetto a quelli esistenti all’interno del centro storico e a questi se ne aggiungeranno altri 150, che si otterranno cancellando semplicemente vecchie ordinanze che non avevano più senso. Anche ai varchi ci saranno nuovi sistemi di controllo. Avremo finalmente una città all’altezza delle altre capitali europee, con i sistemi pneumatici di chiusura delle strade alle 11 di mattina, dopo cioè che il sistema commerciale abbia potuto approvvigionarsi con lo scarico e il carico delle merci. Tutto sarà tarato sulle reali esigenze del territorio, a seconda dell’area. Finalmente Piazza di Spagna diventerà un’isola pedonale vera, come Via Condotti e altre vie straordinarie del territorio. Quest’amministrazione ha deciso con coraggio di dire basta alle dissertazioni dottrinali andando a fondo per dare una risposta importante alla mobilità. E’ prevista la trasformazione del trasporto pubblico in elettrico, con piccole navette. L’investimento pubblico-privato complessivo ammonta a 200 milioni di euro e questo piano sta avendo molto successo e sarà esteso anche ad altre aree del centro. Per la prima volta lo chiedono i cittadini stessi”.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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