Alfred Brendel: Lezioni di “umorismo musicale” all’Auditorium Parco della Musica

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Lezioni di musica. Domenica 27 febbraio ore 18
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia.  In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia


Alfred Brendel

«Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti. Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma.

Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta?  Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven.

“Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”.

Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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