Exed Art: inaugura la Galleria con una collettiva

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Galleria Exed Art Il Mondo dell’Arte (www.ilmondodellarte.com)

Elvino Echeoni

Piazza della Repubblica, 64/66

Cocktail inaugurale: sabato 12 marzo 2011, ore 18.00 – 23.00

Mostra Exed Art: Elvino Echeoni – Anna Novak – Novella Parigini – Sandro Trotti
La mostra si protrarrà fino al 27 marzo 2011: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Ingresso libero. Tel. 338/2715138

Inaugura a Roma Exed Art, un prestigioso spazio espositivo nel cuore della Capitale. La nuova area, che sarà gestita da Il Mondo dell’Arte, punta a ospitare mostre, concerti ed eventi di genere diverso. Attesi al brindisi inaugurale artisti e volti noti del mondo dello spettacolo e delle istituzioni.  Il 12 marzo 2011 a tenere a battesimo la Galleria una mostra di quattro artisti: Elvino Echeoni, Anna Novak, Novella Parigini e Sandro Trotti).

“Questo nuovo spazio espositivo, unitamente a quello di via Margutta, Palazzo Margutta, è per noi motivo di grande orgoglio e la conferma che il lavoro svolto in tutto il mondo nei 37 anni di attività è stato fatto all’insegna della serietà, della competenza e della passione, oltre che nel rispetto dell’arte e dei tanti collezionisti che ci hanno seguito in tutti questi anni, consentendoci di raggiungere traguardi importanti”- ha dichiarato uno dei titolari de Il Mondo dell’Arte, Remo Panacchia, commenta l’ultima sfida in ordine di tempo e ricorda la formula dei successi finora raggiunti. “L’obiettivo che ci poniamo è quello di offrire al nostro pubblico eventi artistici di un livello qualitativo decisamente elevato, che siano occasione per costruire un dialogo reale e fecondo, che, senza mai risolversi in posizioni essenzialistiche, sia continua fonte di ricerca e di ispirazione, capace di volta in volta di scoprire nuovi sentieri e produrre nuove connessioni”, spiega Lorenzo Echeoni, curatore di questa nuova realtà. “E’ uno spazio espositivo importante sul quale puntiamo molto per consentire sia al pubblico che agli artisti che vi orbitano di produrre un tipo di esperienza di qualità, ad alto carattere formativo, favorendo anche approcci multi, inter e trans disciplinari.”

Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo, ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – rappresentativo artista italiano in campo internazionale, ha portato l’arte moderna del Bel Paese in tutto il mondo: dall’Europa al Canada e agli Stati Uniti, dal Perù agli Emirati Arabi, passando anche per la Cina dove, proprio in occasione dell’Expo del 1999 e del 2000 di Shangai, grazie ai suoi lavori del tema la “Realtà virtuale”, si è visto riconoscere dalla critica il titolo del “più innovativo tra gli artisti contemporanei”. Le tecniche e gli stili diversi che caratterizzano la sua arte ben si adattano non solo ad affrontare le varie tematiche sociali, ma anche a ritrarre il buio e la luce di alcuni canti della Divina Commedia, o a raccontare le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello e successivamente, tra Federico Fellini e Charlie Chaplin. In questa esposizione Echeoni presenta alcune opere, che sono il frutto della sua costante ricerca tra l’astratto e il figurativo, pezzi in cui sintetizza tramonti e notturni e, grazie a un intenso racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate, riesce a far sognare lo spettatore. Artista completo e poliedrico, da giovanissimo e per diversi anni, Echeoni, nel pieno della Dolce Vita fatta nascere da Novella Parigini e immortalata da Federico Fellini, esercitò la professione del musicista, esibendosi in Italia e all’estero. A metà degli anni ‘70, abbandonata la musica, Echeoni intraprese la strada della pittura. Nello stesso periodo incontrò di nuovo Novella Parigini, con cui nacque un indissolubile sodalizio artistico che si concluse nel 1993 con la scomparsa della pittrice a cui successivamente dedicò il libro “Un mito preannunciato”, nel quale viene ricostruita, attraverso testimonianze dell’epoca, la vita della straordinaria artista.

Anna Novak – polacca, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia – dove consegue la laurea in Grafica e Manifesto – prosegue il proprio tirocinio a Cracovia, la città più occidentalizzata della Polonia, ricca di un passato culturale influenzato di benefici contatti con l’Europa, soprattutto con l’Italia e con la Francia. Nei suoi quadri disegno e pittura si incontrano perfettamente. E’ appunto nella schematizzazione di idee e atteggiamenti interpretati attraverso il corpo umano, strutturato con movenze e curve agili ma decise, che la pittrice trova la risoluzione simbiotica tra forma e psicologia della forma, tra stile e contenuto in cui è sempre la linea frontale a cogliere e affascinare l’occhio. I soggetti da lei ritratti, quasi sempre donne e ballerine, si liberano dalla dimensione terrena e riescono a raccontare storie che vanno oltre la loro corposità e obbligano l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Così l’artista, in un ideale itinerario, racconta le lunghe dissonanze della vita indicendoci a pensare che tutto è nel presente. Affascinata da suggestivi scorci di Roma che, fin dal suo primo viaggio come turista, l’hanno conquistata, ella rievoca e rivisita, in chiave moderna, l’atmosfera e il sapore dell’ottocento. Ad oggi Anna Novak ha preso parte a più di 50 mostre collettive e individuali, sia in Italia che all’estero.
“La realtà, il sentimento non sono fatti esteriori e temporanei, ma vengono a far parte di un tessuto emotivo che opera e detta con saggezza le vesti cromatiche con le quali, la nostra artista, copre le sue figure di donne evanescenti e sognanti”. (Giovanni Gentile)

Novella Parigini – originaria di Chiusi, Novella Parigini fu uno dei simboli più leggendari della “Dolce Vita” romana e di Via Margutta, la strada culla dell’arte, da lei eletta a palcoscenico delle sue vicende esistenziali ed artistiche. Educata al culto della bellezza e dell’edonismo ereditati dall’aristocratica famiglia senese, la sua esperienza si mescola con l’esistenzialismo e il surrealismo francesi uniti a un femminismo ante litteram. Nell’immediato dopoguerra è a Parigi, dove frequenta con successo l’Accademia di belle arti e si inserisce negli ambienti intellettuali, passeggiando spregiudicatamente per le vie parigine con un abbigliamento “eretico” e divenendo protagonista della vita mondana. Le sue trasgressioni così come i suoi eccessi erano un modo per sperimentare le nuove possibilità offerte dal pensiero libero e non un atteggiamento eversivo o rivoluzionario. Alla domanda su cosa intendesse per Arte, rispondeva: «Un’esplicazione del pensiero, non del sentimento, del pensiero». Aspetti caratterizzanti della sua pittura sono gli occhi di gatto nelle figure maschili e femminili, zigomi pronunciati, labbra turgide e carnose, seni grandi e la ripetizione dei soggetti che ha anticipato quei processi di massificazione che solo qualche anno dopo hanno riproposto artisti come Andy Warhol. Dagli inizi degli anni ‘70 alla sua morte inizia un intenso sodalizio pittorico con Elvino Echeoni che dopo la sua scomparsa le ha dedicato un libro.

Sandro Trotti – nativo di Monte Urano (AP), si trasferisce a Roma giovanissimo e lì frequenta Purificato, Fazzini, Monachesi, Cagli e Montanarini, e insegna al corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti. In questo periodo, si interessa a Matisse e ai cubisti; la sua pittura è fortemente indirizzata allo studio del colore inteso come struttura compositiva del quadro, in cui cerca di conciliare una visione sensuale della realtà con un linguaggio plastico che lo trasfiguri. Dopo le prime esperienze fotografiche, da cui trae spunto per i suoi oli astratti su vetro e cellophane, continua la sua ricerca con gli oli monocromi, per poi indirizzarsi verso lo stile figurativo e lo studio del colore, che diventa la vera struttura compositiva del quadro. Inizia il periodo dei grandi viaggi e delle esposizioni in tutto il mondo. Invitato in Cina nel 1999, insieme al suo amico e collega Elvino Echeoni, come rappresentante degli artisti italiani, espone a Pechino, Canton e Shanghai. Il suo ruolo di ambasciatore dell’arte italiana in Cina viene confermato nel 2007 dalla grande mostra antologica di Shanghai e dalla nomina a professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia Centrale di Pechino e presso l’Accademia di Belle Arti di Canton. Con lui la Scuola di Roma si definisce, si qualifica, si valorizza, si propone al terzo millennio, caratterizzandolo.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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