Nintendo 3DS finalmente in Italia. Sfida aperta con la PSP2 della Sony

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di Pietro Senatore

Nintendo 3DS

Da poco disponibile in terra di Sol Levante, la nuova console portatile è già un boom commerciale: ne sono state vendute ben 371.329 solo in Giappone. Mentre altrove il successo che si preannuncia non è da meno: in Gran Bretagna è stato stabilito un record di pre-ordini, con più di 100.000 richieste. Della console, che qui in Italia e nel resto dell’Europa debutterà il prossimo 25 marzo, è ormai noto quasi tutto: i dati disponibili consentono così un’analisi lucida di ciò che Nintendo intende proporre in questa particolare occasione, ciò che veramente si prefigura come una rivoluzione e ciò che invece resterà fedele ad uno spirito più tradizionale. Iniziamo dal tanto decantato 3D. La novità è che questa volta entrerà in gioco l’autostereoscopia, tecnologia che consente -come ha precisato il colosso di Tokyo- di produrre “effetti 3D senza l’ausilio di occhiali speciali”. Promessa senza dubbio intrigante e che dai video disponibili in rete sembra che sia stata mantenuta: ovviamente solo una prova diretta potrà fugare ogni dubbio sul risultato finale. E, in effetti, qualche perplessità a dire il vero serpeggia: il 3D potrebbe procurare qualche fastidio alla vista, motivo per cui Nintendo sconsiglia l’uso della console da parte dei bambini al di sotto dei sei anni.

Le specifiche tecniche mostrano miglioramenti su tutti i fronti rispetto ai modelli immediatamente precedenti (DSi XL e DSi): introduzione di una videocamera 3D da 0,3 MP (che permetterà quindi di scattare foto in 3D), 2 GB di memoria interna contro i vecchi 256 MB, nuovo microprocessore e scheda grafica più performante, implementazione di accelerometro e giroscopio a tre assi (la console sarà in grado di percepire cambi di orientamento e rotazioni), retrocompatibilità con tutti i videogiochi delle precedenti piattaforme. In compenso la console sarà più piccola rispetto alle versioni passate (per dare un’idea avrà le dimensioni del DS Lite), mentre l’autonomia, sebbene sia presente una batteria più capiente, sarà inferiore al DSi. Prezzo: ufficialmente è un punto interrogativo. L’Europa è infatti l’unico continente in cui non è stato ufficializzato, delegando ai rivenditori la scelta. E la stragrande maggioranza sembra orientarsi verso i 250 €, complice la decisione dei negozianti britannici di vendere la console a 229 £.

PSP2 della Sony

L’analisi dell’hardware (3D a parte) rivela quindi l’assenza di svolte epocali. D’altra parte, dall’esordio del Wii, sembra chiaro chesia questa la nuova -vincente- filosofia Nintendo: proporre una piattaforma caratterizzata da un elemento fortemente innovativo (nel caso del Wii si trattava della possibilità di poter interagire in un modo unico con i videogame) e poi lasciare il compito agli sviluppatori. Il comparto tecnico può così essere “trascurato” per rivolgere l’attenzione ad altro. Di tutt’altro avviso è l’eterna rivale Sony. Il colosso ha in serbo una potente risposta a Nintendo: si chiama Next Generation Portable ed è in arrivo a fine anno. Meglio nota come PSP2, questa console portatile si preannuncia come un capolavoro di architettura elettronica, tra schermo touchscreen OLED e processore quad core, ma sarà privo del supporto 3D. La scelta non è semplice: da un lato c’è Nintendo, con una piattaforma dalle peculiarità mai viste prima, da un altro Sony, che fra alcuni mesi esibirà un promettente mostro di hardware. Come sempre, nel mondo dell’elettronica di consumo la scelta è ampia: l’importante è possedere una visione precisa dell’offerta disponibile, così da trarre le personali conclusioni del caso.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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